L’Aquila, approvato Ordine del Giorno per contrasto al gaming

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Senza precedenti l’Ordine del Giorno presentato nel comune dell’Aquila dai consiglieri Luca Rocci e Roberto Santangelo. L’atto, approvato dal Consiglio Comunale, prende di petto la spinosa questione legata al gioco d’azzardo patologico, sviscerando tutti gli aspetti correlati e non meno importanti. Le iniziative da ora devono orientarsi su tre fronti, la prevenzione, la riduzione, il contrasto del gioco quando diviene una cronica e pericolosa dipendenza.

L’Amministrazione ora parte attiva

Deve modificarsi la fissità delle pubbliche amministrazioni di fronte a questi fenomeni di una incalcolabile gravità, in particolare se associati alle fasce più deboli della popolazione quali i giovani e gli anziani. Attraverso un preciso impegno da assumersi unitamente ad altri enti con diverse specificità, servizi sociali e di controllo, devono essere promotori di una capillare informazione circa la dipendenza e tutte le conseguenze ad essa connesse. Questa reale emergenza sociale per essere debellata  deve essere inizialmente conosciuta anche solamente guardando al crescente numero dei soggetti coinvolti; dati del Ministero della Salute vedono una incidenza del gioco d’azzardo patologico sul 3,2 per cento della popolazione del nostro paese. Non si può non osservare che la ludopatia sta ormai assumendo connotazione di vera urgenza.

Primato preoccupante

Non può che fare riflettere il dato emerso nel 2016 a proposito dell’incidenza del gioco e delle slot machine nel territorio abruzzese. Il capoluogo, con una media di una slot machine ogni 83 abitanti, ha detenuto il primato relativo alla provincia italiana con il più alto numero di apparecchi pro capite. Addirittura il costo a persona nell’azzardo, senza tenere conto degli importi online non quantificabili, è cresciuto da 780 euro nel 2012 fino a 1335 nel 2012. Per arginare questa crescente piaga, devastante e invasiva per i giocatori e familiari, la prestigiosa associazione per la tutela dei consumatori  CODACONS, ha aperto nella città uno sportello finalizzato alla assistenza e informazione dei soggetti in difficoltà, fornendo le istruzioni necessarie per iniziare un percorso volto al recupero e alla integrazione. La realizzazione di questa struttura parallela, restituisce la reale dimensione e portata del fenomeno del garmig, devastante in termini di virus familiare ma anche e soprattutto come cospicuo costo sociale.

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