Legge gioco Lazio, Assoutenti: “Non si possono applicare le stesse norme in tutte le situazioni”

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A fine agosto entrerà definitivamente in vigore in Lazio la legge regionale in materia di gioco. Terminerà così la proroga per l’adeguamento delle distanze minime delle slot machine dai luoghi sensibili come scuole, impianti sportivi e chiese. Una norma che è stata prorogata per 9 anni e fortemente contestata dagli operatori del settore giochi, secondo i quali con tale misura 12mila posti di lavoro sarebbero a rischio solo nel Lazio. A tal proposito Assoutenti, che da anni si batte contro la piaga della dipendenza da gioco, scende oggi in campo appoggiando la norma sul distanziamento ma chiedendo al tempo stesso di adattare le disposizioni di legge alle diverse situazioni presenti sui territori come spiega in una nota Gabriele Melluso, vice presidente di Assoutenti e rappresentante delle AACC presso l’Osservatorio di contrasto alla dga del ministero della Salute

“Non è possibile paragonare città come Roma che contano milioni di abitanti e si estendono per migliaia di km a piccoli comuni con poche migliaia di residenti, e applicare le stesse norme in tutte le situazioni. Sul fronte della tutela dei cittadini dai rischi del gioco bisogna tener conto della forte ricaduta sociale in termini di costi per la PA in crescita poiché  la riabilitazione di un cittadino dipendente da gioco, compreso il duro processo di “completa riabilitazione” sociale, pesa sulle tasche degli italiani”.

“Ma soprattutto – prosegue Melluso – occorre fare prevenzione (come del resto già affermato nel documento redatto dalla Conferenza Stato Regioni ed inviato alla commissione d’inchiesta sul gioco sano presso il Senato) attraverso una corretta educazione finanziaria e idonee campagne informative che prevengano l’insorgenza di forme di dipendenza da gioco tra i cittadini, e rafforzare le disposizioni di accesso alle tutele giudiziarie da sovraindebitamento previste dalla L. 3/12, con la creazione di un fondo dedicato, per aiutare quei giocatori che hanno subito perdite e danni economici ingenti a causa della ludopatia”.

La Redazione

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