Linkiesta: “Il gioco online ha travolto il mondo delle scommesse”.

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Ogni anno l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pubblica una relazione in cui analizza la portata del gioco d’azzardo in Italia. La pandemia inevitabilmente ha pesato, ha cambiato lo stile di vita e modificato le abitudini dei giocatori d’azzardo, patologici e non solo. Secondo un’analisi de Linkiesta il gioco d’azzardo nel 2021 è tornato a livelli pre pandemia. “All’inizio il Covid aveva frenato tutto il settore: nel 2020 la cifra spesa è stata di 88,3 miliardi. La causa più ovvia è la chiusura delle sale e dei casinò, con lockdown primaverili e invernali, a cui va aggiunta la contemporanea sospensione delle competizioni sportive su cui scommettere. Ma nel 2021 gli italiani sono tornati a puntare. La ripresa dello scorso anno va letta anche con la lente della crisi economica. Con la precarietà in aumento, un mercato del lavoro in rapida evoluzione e minori certezze sul futuro, molti si sono rifugiati in una soluzione che offre un riscatto molto ricco, almeno in termini potenziali”. A tutto ciò si aggiunge l’innovazione tecnologica, la semplicità e l’intuizione nel metodo di scommessa e gioco. “Una volta c’era Las Vegas. Adesso c’è una Las Vegas in ogni telefono”, ha scritto Stephen Marche sull’Atlantic, lo scorso novembre.

Secondo i dati italiani sulle scommesse sportive pubblicati da Avvenire: nel 2019 erano stati raccolti 12,5 miliardi di euro, nel 2020 circa 11 e nel 2021 poco meno di 15. In questo triennio le agenzie hanno visto precipitare gli introiti, passando da 4,8 miliardi a 2,6 e poi a 1,8. A bilanciare il calo, però, c’è la spesa online, cresciuta da 7,7 miliardi del 2019 a 8,3 miliardi nel 2020, in pieno lockdown, fino ai 13 miliardi nel 2021, un aumento del 56,6% in due anni. Stesso discorso anche per altri giochi online, come casinò, poker e slot, passati da 26,3 miliardi del 2019 a 37,5 del 2020 e 54,5 del 2021. Già nel 2020 l’online aveva superato il fisico ma ora la forbice si allarga, e promette di continuare in questa direzione.

Il gioco online ha travolto il mondo delle scommesse. “Oggi si può scommettere su quasi tutto. Durante la pandemia, mentre i casinò e gli ippodromi chiudevano, si poteva scommettere sulle previsioni della sera in tempo reale, o sulle prossime nevicate invernali”, scrive l’Atlantic. La crescita delle scommesse online del 2021 porta una riduzione delle entrate dal gioco d’azzardo, perché la tassazione dell’online è sensibilmente minore rispetto a quella che colpisce casinò, centri scommesse, gratta e vinci e così via. Quindi il boom del gioco d’azzardo non ha giovato particolarmente all’Erario, che rispetto al 2019 ha perso circa un 35% negli incassi derivanti da gioco d’azzardo, passati dagli 11,35 miliardi di euro di tasse del 2019 ai 7,7 miliardi di euro del 2021.

La Redazione

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