Livorno, adottato il “distanziometro” con un protocollo tra Comune e Questura

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Anche il Comune di Livorno dichiara guerra alla ludopatia attraverso lo strumento del “distanziometro”.
È stato infatti siglato nella mattina di venerdì 8 marzo il protocollo d’intesa riguardante l’installazione di slot machine e l’apertura di nuove sale slot, tra il sindaco Filippo Nogarin ed il questore Lorenzo Suraci. Il protocollo, che avrà una durata triennale, prevede il rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili e si pone come obiettivo quello di certificare il rispetto del distanziometro introdotto dalla legge regionale 57 del 2013, successivamente modificata dalla legge 4 del 2018.
Secondo quanto previsto nel protocollo, la Questura, prima di procedere con il rilascio della licenza, dovrà trasmettere gli incartamenti all’Ufficio Urbanistica del Comune che provvederà ad effettuare le verifiche del caso. Se queste verifiche daranno esito negativo, la Questura dovrà rigettare l’istanza, motivandola adeguatamente.
Il Comune da parte sua predisporrà una mappa dei luoghi sensibili individuati dalla legge regionale, integrandoli con quelli previsti, di volta in volta, dalle disposizioni comunali, mentre la Questura si occuperà di fornire a Palazzo Civico le informazioni relative alla presenza e all’esatta collocazione dei “compro oro”.
La norma si applica in particolare alle nuove attività, ma prevede che il distanziometro si applichi anche agli esercizi commerciali già in essere che dovessero decidere di incrementare il numero di macchinette.
A. Bargelloni

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