Manovra finanziaria, sul tavolo dei ministri maxi tassa sul gioco d’azzardo

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Maggiore tassazione sul gioco d’azzardo, tabacco, derivati della cannabis legale. E’ quanto prevederebbe la nuova manovra finanziaria del governo Meloni a caccia di risorse per finanziare le varie misure.  L’ipotesi sarebbe quella di aumentare l’imposta sulle vincite al Lotto, al Superenalotto e tramite i Gratta e Vinci. Non sarebbe altro che una “tassa sulla fortuna” particolarmente onerosa. Ad oggi il prelievo dello Stato è pari al 20% delle somme che vengono vinte, ma solo per gli importi superiori a 500 euro. Come riporta Quifinanza “sul tavolo del governo ci sarebbe la proposta di incrementare l’aliquota portandola tra il 23% e il 25%. Un aumento quindi tra i 3 e i 5 punti rispetto alla situazione attuale. Parallelamente dovrebbe arrivare una proroga delle concessioni per le scommesse online e una estensione delle concessioni per le slot machine fino al 2024. Ovviamente tutto a pagamento. Se le voci sulla nuova tassazione sui giochi dovessero essere confermate dalla Legge di Bilancio, nelle tasche dei vincitori entrerebbe una cifra decisamente più bassa. Facendo un esempio pratico, oggi se un fortunato soggetto trova un Gratta e Vinci da 2mila euro, sotto i 500 euro non si pagano tasse, mentre sulla cifra restante viene trattenuto il 20%. La somma netta sarebbe così pari a 1700 euro. Aumentare l’aliquota fino al 25% porterebbe invece a un guadagno di “soli” 1625 euro: quasi 100 in meno. L’ipotetico provvedimento resta comunque ancora da definire, anche perché per alcuni giochi il sistema di tassazione si sbilancerebbe eccessivamente rispetto alle vincite/payout, rischiando di penalizzare chi è in regola e favorire chi non dispone dell’adeguata licenza”.

La Redazione

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