Mappa Ecdc: Friuli e Bolzano rosso scuro, Veneto ed Emilia Romagna rosso

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Secondo l’Unione europea in Italia le aree definite come ad alto contagio, e quindi in rosso scuro, rimangono il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano. Rosse invece l’Emilia Romagna e il Veneto. La mappa si basa sulla proposta presentata dalla Commissione europea martedì scorso. Il “rosso scuro” indica le aree in cui il virus circola a livelli molto elevati, con il tasso di notifica dei casi superiore a 500 ogni 100mila persone.

Sconcerto del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga che, a margine della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dichiarato: “È vergognoso che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) abbia oggi aggiornato la mappa dei contagi da Covid-19 in Europa, collocando Fvg, Veneto ed Emilia Romagna fra le aree in rosso scuro. Si tratta di Regioni che in Italia non sono mai state nemmeno in zona rossa. Chiediamo al Governo di intervenire subito a livello europeo per chiedere la correzione di questa mappatura”.

Secondo Fedriga questa mappatura, “prendendo in considerazione un unico parametro, penalizza esclusivamente chi è in grado di fare molti tamponi”. Il Presidente della Regione è convinto che “questo meccanismo di valutazione della diffusione della pandemia produca danni gravissimi all’immagine dell’intero Nord Est con pesanti ripercussioni in particolare sul nostro comparto turistico”. Dunque, “non possiamo accettare una mappatura che non poggi su dati scientifici condivisi. Per questo – ha concluso Fedriga – chiediamo all’esecutivo nazionale di agire immediatamente in difesa delle Regioni italiane”.

“La valutazione dell’Ecdc si basa soprattutto sull’incidenza settimanale che per la Provincia di Bolzano risulta alta perché effettuiamo moltissimi test, anche il doppio di altri territori vicini”. Lo ha detto l’assessore alla sanità Thomas Widmann. “Comprendiamo le preoccupazioni del settore turistico, ma la giunta provinciale proseguirà sulla strada intrapresa e continuerà a testare molto. Questo ci permetterà di tenere sotto controllo la pandemia ed avere i dati in regola quando tornerà la libertà di viaggio”. ANSA

La Redazione

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