Marche, approvato Piano Gap. Stanziati 5,64 mln in 3 anni

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Approvato il “Piano regionale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da gioco d’azzardo patologico (Gap) e da nuove tecnologie e social network (dipendenze digitali)” (https://www.consiglio.marche.it/banche_dati_e_documentazione/leggi/dettaglio.php?arc=sto&idl=1955). Il consiglio regionale delle Marche così dice no al gioco d’azzardo e stanzia, per il triennio 2019-2021, ben 5,64 milioni di euro, circa 1,88 milioni l’anno. Il 55 percento delle risorse sarà destinato per prevenzione e informazione, il 37 percento per consulenza, ascolto, presa in carico, cura e riabilitazione, il 6 percento per la formazione e il restante 2 percento per il monitoraggio del fenomeno e la valutazione delle politiche.

Rimangono tuttavia le perplessità dell’opposizione.  Sandro Zaffiri (Lega Nord) intervenendo in consiglio ha dichiarato: “Anche su questo piano esprimiamo dei forti dubbi. Così come sulla legge regionale che crea ulteriori problemi al territorio. Questo è un fenomeno dove stiamo investendo parecchi soldi, ma interveniamo a posteriori per curare una malattia, questo ci lascia fortissime perplessità. Non si affronta il problema alla radice, ossia cambiare e fare cultura in mezzo alla società, costruendo persone forti che non si lascino trascinare in questo vortice”. Ricordiamo che nel 2018 nelle Marche, secondo i dati emersi dallo studio Gaps (Gambling Adult Population Survey) svolto dal Cnr-Istituto di Fisiologia Clinica su commissione della Regione Marche (campione 8650 questionari inviati a residenti di 25 comuni), ha giocato d’azzardo il 40,9 percento della popolazione di età compresa tra 15 e 74 anni. “E’ necessaria una valutazione per vedere gli effetti, se ci sono, di questa legge o se c’è soltanto una distribuzione di soldi – ha aggiunto Zaffiri -Non basta solo preparare professionalità per curare questa patologia bisogna capire se tutto questo funziona. La nostra è una votazione negativa, non è stata inserita la clausola valutativa da parte della Commissione regionale. I benefici da questo piano non ci saranno”.

La Redazione

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