Mef rifiuta proroga concessioni scommesse terrestri. M5S: “Caos e danni economici”

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E’ caos sulla scelta del Mef di non prorogare le concessioni alle attività terrestri di scommesse. La sottosegretaria all’Economia, Alessandra Sartore, rispondendo in commissione Finanze alla Camera a un’interrogazione M5S: “L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha rappresentato che, allo stato, non si potrà procedere a una proroga tecnica dell’efficacia delle concessioni vigenti”. E ancora: “Tenuto conto – ha chiarito – che tale istituto è ammesso soltanto in presenza della pubblicazione del bando di gara per l’assegnazione delle nuove concessioni. E’ allo studio, pertanto, ogni soluzione tecnica, anche normativa, per risolvere le criticità”. Il sottosegretario ha inoltre ricordato che “le concessioni per la raccolta delle scommesse su rete fisica sono scadute tutte in data 30 giugno 2016 e con vari interventi normativi si è preceduto alla proroga delle medesime e l’efficacia delle concessioni perdurerà sino al 29 giugno 2022”.

Preoccupata la deputata M5S, Vita Martinciglio, firmataria dell’interrogazione: “La mancata indizione di una gara per la selezione dei concessionari e la scelta di non prorogare le concessioni in essere genereranno una situazione di caos nel settore delle scommesse su rete fisica, con rilevanti danni economici per gli operatori e, conseguentemente, per l’Erario. Saranno inoltre danneggiati anche i giocatori, che confidano nell’azione di contrasto del Governo al gioco illegale”. L’esponente pentastellata chiede infine un tempestivo riordino dell’intero settore dei giochi, anche con riferimento alla stabilità del sistema delle concessioni, che costituisce probabilmente il maggiore aspetto di criticità.

La Redazione

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