Merson e l’azzardopatia. Dilapidati 7mln di sterline. “A 54 anni mia moglie mi dà la paghetta”.

105 0

Una carriera piena di successi, una vita piena di dipendenze. Nell’ultima chiacchierata avuta con GB News, Paul Merson, l’ex leggenda dell’Arsenal e della Nazionale inglese è tornato a parlare in particolare della sua battaglia senza fine con la dipendenza dal gioco. Parlando con Eamonn Holmes e Isabel Webster su GB News, Merson ha spiegato quanto sia difficile affrontare questa battaglia: Con il gioco d’azzardo è una battaglia costante ogni giorno. Va meglio, certo, ma ho i miei giorni. È triste quello che è successo, ma ero malato, e questa è la cosa che sono arrivato a capire. Sono una persona malata che cerca di guarire. Non sono una persona cattiva o debole che fallisce ogni giorno della sua vita, sono una persona malata che ha bisogno di guarire molto rapidamente”. Merson, 86 gol in 369 presenze con l’Arsenal e 21 apparizioni in Nazionale, oggi è un esperto di calcio per Sky Sports, ma parlando della sua ludopatia racconta: “Ho perso molti soldi, ho perso una quantità incredibile di denaro, ma ho anche perso tempo. Non lo riavrò mai indietro. Posso guadagnare i soldi, ma non potrò mai riguadagnare quel tempo, andando a vedere i bambini alle recite a scuola invece di sedermi nei pub e nelle agenzie di scommesse. Mia moglie ancora adesso prenderà il mio telefono e lo esaminerà nella remota possibilità che io lo rifaccia, perché non ha ancora ritrovato la fiducia in me dopo due anni a causa di quello che ho fatto con i risparmi per la casa. Ho perso tutto. Lei si prende cura dei soldi. Ho una paghetta ora, ho 54 anni ma è tutto ciò di cui ho bisogno. Non posso avere soldi intorno a me”.

L’ex leggenda dell’Arsenal ha rivelato di aver dilapidato, a causa del gioco d’azzardo, il gruzzolo che aveva messo da parte in questo ultimo periodo per comprare una casa alla sua famiglia. Sin da quando era un adolescente, il gioco ha tormentato l’ex calciatore costandogli “case, automobili, matrimoni, tutta la mia pensione e il rispetto di me stesso. La mia prima scommessa l’ho piazzata a 16 anni, poi mi sono mangiato tutto lo stipendio del primo mese all’Arsenal in 10 minuti scommettendo con William Hill“. I suoi vizi gli sono costati 7 milioni di sterline (oltre 8 milioni di euro) di guadagni.

Oggi Merson si dice fiducioso che il suo processo di guarigione stia dando un esempio positivo, specialmente per suo figlio più giovane: “Ho dei ragazzi più grandi che si sono dilettati nel gioco d’azzardo e stanno bene, grazie a Dio. Il mio bambino ha sette anni, spero di aver rotto quel circolo vizioso e che non andrà in giro a scommettere”.

La Redazione

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.