MODENA VUOLE CHIUDERE LE SALE GIOCO VICINE A LUOGHI SENSIBILI

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Queste le intenzioni manifestate da Andrea Bosi, assessore alle Politiche per la legalità del Comune di Modena. Seguendo la linea già intrapresa da molte realtà territoriali, verrà calcolata in 500 metri la distanza fra i luoghi sensibili, intesi come scuole, centri di aggregazione giovanile, luoghi di culto, ospedali, e le sale giochi e scommesse.

Attività già intraprese dal comune

Il provvedimento si somma a interventi già messi in campo dall’amministrazione. Ad aprile è entrata in vigore ad esempio una ordinanza restrittiva circa orari di servizio dei giochi “d’azzardo”, ridotti a sole otto ore giornaliere. Alla fase normativa e la seguente repressiva e di controllo, concretizzatasi in 90 verifiche e 41 sanzioni effettuate dalla Polizia Municipale, si è affiancata una importante azione di informazione e monitoraggio, volta a contrastare e prevenire il pericoloso fenomeno della ludopatia.

Obbiettivi a fianco delle disposizioni regionali

La capillare mappatura segue la norma regionale da eseguire entro la metà del mese di dicembre. Questa indagine dovrà evidenziare le attività, all’interno delle quali siano presenti apparecchiature per il gioco d’azzardo, situate a meno di 500 metri dai luoghi “sensibili”. La finalità di queste informazioni è da interpretare nella maggiore conoscenza del territorio necessaria per porre argine in modo efficace alla espansione del gioco clandestino e illegale.

Attività già presenti sul territorio

Sarà compito dell’amministrazione comunale informare i titolari delle attività commerciali presenti a una distanza inferiore ai 500 metri e in possesso di apparecchiature per gioco e scommesse, circa il divieto di rinnovare concessioni, aprire nuovi punti gioco, sublocare contratti. Sarà inoltre sottolineato l’obbligo di evidenziare sulle apparecchiature la data di scadenza dei contratti. Non basta. Ai predetti esercizi verrà altresì notificato un provvedimento di chiusura entro sei mesi, prorogabili di ulteriori sei in presenza di disponibilità a delocalizzare l’attività.

Significativa cooperazione

La Conferenza unificata che ha visto presenti Governo, Regioni e enti locali, ha approvato il 7 settembre il ridimensionamento del 30 per cento delle apparecchiature per il gioco all’interno di tabaccherie e bar. Tale riduzione dovrà essere attuata entro il mese di aprile 2018 anche attraverso la rottamazione di quelle più vetuste. Percepibile la rotta intrapresa sul territorio nazionale circa il fenomeno del garming, pericolosamente in costante espansione. La creazione di percorsi di sensibilizzazione e formazione, affiancati da puntuali controlli e attività sanzionatorie, diventa una priorità irrimandabile per un contrasto veramente efficace.

Scritto da: Giancarlo Portigliatti

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