Montanari (Assotabacchi) contro moneta elettronica. Ma quanto costa effettivamente un dispositivo Pos?

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 Non ci sta Celso Montanari, presidente di Assotabaccai Confesercenti all’obbligo di pagamento con moneta elettronica e chiede che i tabaccai ne siano esenti. “I prodotti sottoposti a regime di monopolio o in concessione, come tabacchi, valori bollati e giochi, vanno completamente esclusi dall’obbligo di pagamento con moneta elettronica. Le commissioni per accettare bancomat e carte sono infatti insostenibili per i tabaccai, cui è riservato un margine di pochi centesimi di euro anche sui servizi erogati al pubblico. Se non si interverrà al più presto, la rete è a rischio. Non si può pretendere di costringere noi piccoli imprenditori, per ricevere un pagamento, a sostenere cifre a volte anche più alte del nostro stesso margine di guadagno. Per questo chiediamo che tabacchi, valori bollati, giochi e servizi al pubblico siano esonerati completamente dall’obbligo di accettazione della moneta elettronica. Sarebbe un atto di ragionevolezza, che eviterebbe aggravi inaccettabili per i rivenditori e che non avrebbe ripercussioni negative neanche sulla tracciabilità: sigarette, tabacchi e altri prodotti in regime di monopolio, infatti, sono già tutti sotto controllo”.

Effettivamente nel dl fiscale collegato alla Finanziaria è previsto che a partire dal 2021 chi non accetterà il denaro “elettronico” rischia una multa di 30 euro più il 4% del valore della transazione.  Ma quanto costa avere un pos e chi paga? Secondo quanto riportato dal sito https://ilsalvagente.it/2019/10/18/pagamenti-con-bancomat-e-carta-credito-cosa-cambia-con-la-manovra/ “Il consumatore per il bancomat e la carta di credito versa (a seconda del contratto di conto corrente) un canone annuo ma per ciascuna transazione non gli viene addebitata alcuna commissione. Altra odiosa pratica: a chi non è capitato che l’esercente debba “addebitare un euro in più” perché me li chiede il circuito? Altra scorrettezza: le commissioni, laddove previste, sono a carico dell’esercente. A quanto ammontano? Più volte l’Antitrust europeo è intervenuto contro Visa, Mastercard e American Express per evitare un livellamento delle fee – commissioni interbancarie – in alto. I costi in carico al negoziante sono scesi e in media si aggirano tra lo 0,1% per transazioni al di sotto dei 5 euro e lo 0,2% per importi tra i 5 e i 25 euro. A questi naturalmente vanno aggiunti i costi fissi per l’adesione al circuito e per l’uso dello stesso dispositivo Pos. Tuttavia, sempre come anticipato dal Sole24Ore, il governo avrebbe chiesto un parere all’Antitrust per predisporre un protocollo tra banche, circuiti di pagamenti e piattaforme, per contenere il più possibile i costi dell’intermediazione”.

La Redazione

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