Operazione ‘Bivio 2’: estorsioni, scommesse online e mafia. 8 arresti

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Si apre il secondo capitolo dell’operazione ‘Bivio’. Otto misure cautelari, di cui sette in carcere e una ai domiciliari per i nove indagati per mafia. Le otto misure sono state firmate dal gip di Palermo, Lorenzo Jannelli, su richiesta dei sostituti della Direzione distrettuale antimafia coordinati dall’aggiunto Salvatore De Luca dopo la complessa operazione dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Palermo contro le famiglie mafiose del mandamento di Tommaso Natale.

L’operazione giunta ad un secondo momento repressivo, dopo il fermo del 26 gennaio 2021, “ruota attorno alla figura di Giulio Capoprimo, il quale, tornato in libertà nel mese di maggio 2019, si ritrovava sottoposto a Francesco Palumeri, designato quale proprio sostituto da Calogero Lo Piccolo, nuovo capo del mandamento di Tommaso Natale, così come emerso nell’indagine Cupola 2.0.
Nel corso delle attività veniva quindi monitorato il percorso attraverso il quale Capoprimo, dapprima si trasferiva a Firenze per prendere le distanze con la manovra di riassetto mafioso che non condivideva e poi, dopo aver costretto Francesco Palumeri ad autoritirarsi dalla sua carica direttiva, rientrava a Palermo da reggente, consolidando e ricompattando attorno a sé la componente soggettiva del mandamento. La seconda tranche dell’indagine Bivio ha consentito di far luce, inoltre, su una serie di gravi reati commessi dagli odierni arrestati, compreso Giulio Capoprimo e il figlio Francesco, ponendo l’accento sul settore delle scommesse online la cui gestione fa registrare la stabile infiltrazione delle consorterie mafiose. Uno dei soggetti raggiunti da provvedimento restrittivo, infatti, è G. V., palermitano trasferitosi a Firenze, il quale, grazie agli accordi siglati con Giulio Capoprimo e Antonino Vitamia, commercializzava i propri siti per le scommesse on line sul territorio del mandamento di Tommaso Natale, riconoscendo parte degli utili alla compagine mafiosa. Le risultanze investigative complessivamente acquisite, ad ogni modo, rendono evidente la particolare pressione estorsiva e impositiva esercitata dagli esponenti mafiosi nei confronti delle imprese operanti sul territorio, tanto che venivano ricostruite 11 vicende estorsive/impositive consumate o tentate di cui 2 denunciate spontaneamente dalle vittime commesse con violenza ovvero attraverso atti intimidatori” (https://newsicilia.it/palermo/cronaca/operazione-bivio-2-smantellato-mandamento-mafioso-vicino-a-cosa-nostra-8-arresti-nomi-e-video/693279). 

Gli indagati devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, danneggiamento a seguito di incendio.

La Redazione

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