Palermo: uomo soffre di ludopatia e tenta di farsi arrestare per vincerla

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Palermo – Un uomo disoccupato di 48 anni ha impattato con la sua auto contro le vetture dei militari dell’arma nel tentativo di farsi arrestare. Come riporta Siciliainformazioni.com, il fatto è accaduto a Monreale, lunedì sera, nelle vicinanze della stazione di Grisi, nella periferia del comune palermitano. Dopo aver provato la via fallimentare dei farmaci e della psicanalisi, il quarantottenne ha provato a finire in galera come ultimo tentativo per smettere di giocare.

Durante il processo di convalida dinnanzi al magistrato del Tribunale di Palermo, l’uomo, nato in Germania, ha confessato di soffrire di ludopatia e ha aggiunto di sperare con l’arresto di poter sconfiggere quella patologia che gli ha provocato negli ultimi cinque anni perdite di circa 200 mila euro ai videopoker.

Gli scatti del servizio di vigilanza collocati nell’area della stazione hanno testimoniato il danno volontario. L’automobile è risultata sottoposta a confisca penale e amministrativa e priva di copertura assicurativa. L’atto estremo è stato inutile: dopo la ratifica del provvedimento di fermo da parte del magistrato il giocatore incallito è stato rilasciato in libertà.

A commentare tale vicenda accaduta nel siciliano, ci ha pensato il consigliere regionale Viviana Beccalossi fondatrice della norma approvata in Lombardia nel 2013 per combattere il gioco d’azzardo. “Leggere nel 2018 nel nostro Paese che un ludopatico disperato e ridotto in rovina, arrivi persino a farsi incarcerare pur di allontanarsi dal gioco d’azzardo mi mette rabbia e dispiacere” ha dichiarato la Beccalossi. “Ma contemporaneamente mi rende fiera di aver “scritto” e fatto approvare la prima norma regionale per la lotta contro questa pena sociale. Una norma che in Lombardia consente ai soggetti che soffrono di questo male di trovare sostegno e assistenza grazie alle istituzioni sanitarie e alla meravigliosa rete del volontariato” ha aggiunto il consigliere regionale.

Secondo il parere della Beccalossi, ogni giorno gli italiani sono costantemente invasi dagli spot pubblicitari che promettono vittorie facili. Inoltre, sono vittime di un Paese che li ritiene come “polli da spennare” e che non è in grado di porre una soluzione ai danni del gioco d’azzardo patologico. Ma la Beccalossi pensa positivo: “Non sarà mai troppo tardi. Il governo, non mi importa che colore politico avrà, deciderà di bloccare questa condizione, approvando un emendamento serio che ponga la salute degli abitanti sopra agli interessi d’esercizio di un Paese sempre in cerca di denaro facile”.

Katia Di Luna

Giornalista freelance

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