Pandora Papers: le ricchezze offshore di Mancini e Vialli

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 I Pandora Papers  svelano le ricchezze offshore dell’allenatore della Nazionale Roberto Mancini e del capo delegazione degli azzurri a Euro 2020 Gianluca Vialli. È quanto rende noto L’Espresso sul suo sito, sulla base dei dati dell’archivio segreto svelato dall’inchiesta giornalistica internazionale del consorzio Icij, a cui partecipa anche il settimanale del Gruppo Gedi in esclusiva per l’Italia.

 ‘Mancini viene indicato nei documenti come “l’azionista di Bastian Asset Holdings, con sede nel paradiso fiscale delle British Virgin Islands. Nelle stesse carte – si legge ancora su L’Espresso – Vialli è invece qualificato come proprietario di un’altra società, la Crewborn Holdings, anche questa registrata alle British Virgin Islands’.
    ‘Dai Pandora Papers emergono numerosi dettagli sulle attività dei due ex calciatori, già compagni di squadra nella Sampdoria campione d’Italia nel 1991. Si scopre così – scrive il settimanale nella sua edizione online – che il tecnico azzurro nel 2009 aveva segnalato a una fiduciaria italiana di essere intenzionato a chiedere lo scudo fiscale per regolarizzare la sua posizione con il Fisco’.
    ‘Secondo i documenti consultati da L’Espresso, la società caraibica di Mancini era proprietaria di un aereo. Lo schermo offshore di Vialli, cittadino britannico ormai da molti anni, è invece servito a gestire una serie di finanziamenti ad attività italiane’.  Vialli è il proprietario di un’altra società, la Crewborn Holdings, sempre attiva nelle Isole Vergini, aperta nel 1998. Con quest’ultima venivano gestiti alcuni finanziamenti per aziende italiane. Vialli ha investito anche nella BC Europea Capital VIII, gestito dalla BC Partners di Londra: la stessa società che voleva comprare una quota da Suning (o la Samp di Massimo Ferrero).

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