Parlati (Acmi): “Politica del non fare. Quello governativo è un atteggiamento incomprensibile”

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Pesanti le accuse di Gennaro Parlati, presidente Acmi su quella che definisce “La politica del non fare” dell’attuale Governo.  E spiega: “colpisce pesantemente il settore del gioco, l’assenza assoluta di una posizione chiara da parte dell’attuale esecutivo sta minando pesantemente l’intero comparto ad esclusivo vantaggio della lobby dell’illegalità”. In occasione del convegno organizzato a Roma da Astro e Cgia Mestre ‘Occupazione, fiscalità, territorio: quale futuro? Radiografia del settore dei giochi” (http://cifonenews.it/roma-nicolai-cgia-mestre-oltre-56mila-gli-occupati-dellintero-comparto-awp-vlt-iaccarino-astro-restituiamo-al-settore-la-sua-dimensione-economica/) parlati ha dichiarato: “Colgo l’occasione per richiamare l’attenzione del Governo e per fare i complimenti ad As.Tro per l’ottimo e prezioso lavoro svolto in collaborazione con la Cgia di Mestre, dal quale emergono con estrema chiarezza: da un lato le dimensioni e la qualità del comparto e dall’altro lo stato di crisi in corso. Quello governativo è un atteggiamento incomprensibile i cui effetti negativi ricadranno principalmente sul consumatore a tutele del quale, sino ad ora, non è stato fatto nulla. Anzi, alcuni dei provvedimenti adottati si stanno dimostrando negativi proprio in termini di sicurezza per il giocatore e per i minori. Più volte il vice premier Luigi Di Maio ha evidenziato la necessità e la volontà del confronto con le imprese e i lavoratori in difficoltà, più volte ha ribadito l’importanza del dialogo ma evidentemente, il settore del gioco, gli imprenditori e i professionisti che lo compongono, le persone e le famiglie che con onestà ci lavorano, non meritano tale approccio. L’associazione Acmi – conclude Parlati – ha più volte sollecitato, con estrema determinazione, la costituzione di un tavolo di confronto che veda come capofila il sottosegretario all’Economia (con delega ai giochi) Alessio Villarosa. Un’operazione necessaria, vista la situazione, non più procastinabile”.

La Redazione

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