Patuanelli e Endrizzi contro linee guida Agcom: “annullano il decreto Dignità”

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I senatori cinquestelle Giovanni Endrizzi e Stefano Patuanelli ritornano all’attacco di Agcom presentando un’interrogazione parlamentare (http://cifonenews.it/endrizzi-m5s-agcom-verificare-se-abbia-in-maniera-capziosa-ridotto-alterato-il-senso-della-legge-e-la-volonta-del-legislatore/): “Il Decreto Dignità non ci ha permesso solo di aumentare i posti di lavoro, aveva anche un altro fondamentale obiettivo: fermare la pubblicità del gioco dell’azzardo. I Governi precedenti hanno degradato l’Italia ad essere la Las Vegas d’Europa trasformandolo nel primo paese per gioco. A un anno dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, però, questo obiettivo appare minato, perché, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) nelle linee guida emanate per attuare il provvedimento ne stravolge totalmente il senso”

“Vietare la pubblicità dell’azzardo disincentiva i giovani dal giocare – spiega Endrizzi – Non solo la pubblicità rende un calvario smettere di azzardare. Ma in tutto questo l’Agcom cosa c’entra? All’entrata in vigore del Decreto, Agcom doveva già vigilare sui nuovi contratti, invece a dicembre ha iniziato a chiedersi come dovesse interpretare il divieto e lo fa attraverso un questionario a cui fa seguire una serie di audizioni poi redige una relazione e ad aprile 2019 pubblica una serie di linee guida. Ma di tutte le relazioni arrivate nella sintesi troviamo solo le osservazioni dei concessionari  e dei portatori di interesse della filiera dell’azzardo. Di contributi istituzionali come l’osservatorio contro l’azzardo della Regione Lazio nessuna traccia. Volendo interpretare, Agcom – aggiunge Endrizzi – avrebbe dovuto quanto meno ricercare la volontà del legislatore mostrando di non aver nemmeno letto il decreto, quando parlano ancora di ludopatia. Il decreto ha bandito questo termine fuorviante. Agcom salva le televendite che si fanno sulle tv locali. Questo è inaccettabile. Si abusa della buonafede”.

A queste dichiarazioni fanno eco quelle del senatore cinquestelle Patuanelli: “l risultato sono delle linee guida che annullano il decreto dignità. Non solo. Agcom si riserva di vagliare caso per caso il contenuto delle comunicazioni. Queste linee guida sono scritte talmente male che non consentono nemmeno gli operatori, perché non definisce un perimetro regolatorio. L’autorità inoltre non ha inviato al Governo alcuna segnalazione relativa ai vari profili di criticità dell’applicazione del decreto. Segnalazione ancora non arrivata. Il governo vieta la pubblicità e Agcom deforma la volontà del legislatore a favore delle lobby dell’azzardo. Per questo sto presentando una interrogazione ai ministri competenti per intervenire su questa situazione”.

La Redazione

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