Per il M5S: gioco d’azzardo sempre più tassato ma fonte di sostentamento per altri settori.

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Il gioco d’azzardo sempre più tassato ma fonte di sostentamento per altri settori. Lo dichiarano in diverse situazioni gli esponenti M5S.

Così come ha dichiarato il viceministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti (M5S), in un’intervista rilasciata al quotidiano ‘La Verità’ ricordando come l’università abbia bisogno di circa un miliardo di euro, fondi che “dobbiamo trovare senza toglierli a nessuno, ma piuttosto aumentando le imposte su alcuni settori dannosi come Gratta e Vinci, bevande, snack e merendine al alto contenuto zuccherino”. Anche il deputato Alvise Maniero ospite in tv, ha ricordato l’aumento della pressione fiscale per il gioco d’azzardo attuato dal movimento pentastellato. “Siccome non abbiamo distrutto l’economia e l’occupazione è al massimo dal 1977 (con contratti sempre più stabili), non abbiamo devastato la finanza ed il costo dei mutui alle famiglie è ai minimi storici, non abbiamo paralizzato il Paese, gli investimenti degli enti locali sono ripartiti alla grande e così via, allora a qualcuno non resta che sperare di beccarci distratti e diffondere la voce ‘avete aumentato le tasse’ senza essere contraddetto. E invece no. Che le tasse sono aumentate eccome: per banche, gioco d’azzardo, colossi web, assicurazioni. Riducendole alle partite IVA (regime 15%), alle aziende (raddoppiata deducibilità IMU immobili commerciali), riducendo il cuneo fiscale (-32% contributo inail medio). Che non è proprio lo stesso, e se davvero per qualcuno questa differenza non pesa, è bene i cittadini lo sappiano subito”.

La Redazione

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