Perché oggi è la Festa della donna…

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Come ogni anno, l’8 marzo si celebra la Festa della donna la cui definizione corretta è Giornata internazionale della donna. Quest’anno il messaggio della festa sarà molto politico: in oltre 70 paesi le donne si riuniranno attorno ai movimenti femministi.

Da noi il riferimento è Non una di meno, che chiede uno sciopero di 24 ore con queste motivazioni: “Il rifiuto della violenza maschile in tutte le sue forme e la rabbia di chi non vuole esserne vittima si trasformeranno in un grido comune: da #metoo a #wetoogether. Sarà sciopero femminista perché pretendiamo una trasformazione radicale della società: scioperiamo contro la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni. Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze“.

Più in generale, molti credono che questa ricorrenza nasca in memoria di alcune operaie morte nel rogo del 1908 della Cotton, una fabbrica di New York.

Non è vero. La Giornata Internazionale della Donna è infatti nata un anno più tardi, nel 1909 (sempre negli Usa), per merito del Partito Socialista americano che, il 28 febbraio, diede vita a una manifestazione per il diritto di voto delle donne.

Successivamente, tra il novembre 1908 e il febbraio 1909, migliaia di operaie di New York scioperarono per settimane: chiedevano un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. E così, nel 1910 l’ottavo Congresso dell’Internazionale socialista, decise di istituire una giornata dedicata alle donne.

Ma la data che cambiò il corso di questa storia fu il 25 marzo del 1911 quando nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (soprattutto donne) morirono.

La data dell’8 marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna qualche anno più tardi, nel 1917: un gruppo di donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra; le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca scelsero l’8 marzo come data in cui istituire la Giornata internazionale dell’operaia.

In Italia si iniziò a festeggiare la Giornata della donna nel 1922. Il simbolo, come noto, è la mimosa. Perché? Semplice: è uno dei pochi fiori che fiorisce a marzo.

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Lettera ad un uomo nel giorno della donna

Oggi, 08.03.2018 è la giornata internazionale delle Donne

Come non si può dimenticare anche le violenze sulle donne. La violenza maschile sulle donne è sempre più frequente: secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 35% delle donne subisce almeno una volta nella vita violenze, soprattutto domestiche (30%). Un problema che deve essere risolto partendo dalla coscienza degli uomini.

“Caro uomo,

ti scrivo questa lettera perché oggi è la Giornata mondiale dedicata alle donne. Come tutti sanno i casi di violenza sulle stesse, sono sempre più all’ordine del giorno, un problema che molto spesso viene ignorato da noi uomini, invece no! Se siamo uomini veri anche nell’anima, è in giornate come queste che dobbiamo dimostrarlo. Fermiamoci a riflettere, verbo che abbiamo cancellato dal nostro vocabolario.

Meditare oggi vuol dire chiedersi perché.

Perché siamo così crudeli, proprio contro di lei, la donna, l’emblema della bellezza e della delicatezza.

La donna, colei che, quando torniamo a casa da una dura giornata di lavoro, è lì che ci aspetta, pronta a consolarci, facendoci tornare la calma e il sorriso.

La donna, colei che, quando qualcosa non va per il verso giusto, è sempre presente, fisicamente e mentalmente.

La donna, colei che adoriamo e amiamo per i suoi immensi valori, dei quali non possiamo fare a meno.

Caro uomo, perché siamo così malvagi?

Perché, quando ci viene quel momento di follia, ci scagliamo inutilmente contro di lei, trattandola come se fosse una bambola?

Perché la usiamo, abusiamo di lei per scopi a cui un vero uomo non dovrebbe mai mirare?

Perché noi uomini, che dovremmo essere i primi a dare l’esempio di umanità, siamo così stolti?

Eh, no, caro uomo, questa giornata non interessa solo le donne, ma anche e soprattutto noi: scopriamoci dei veri uomini imparando a rispettare le donne”.

08.03.018, la Redazione

 

 

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