Piemonte, Alessandro, riparatore di slot: “non siano dei malfattori e neanche dei lavoratori di serie B”

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Alessandro Rosso, 32 anni di età e un lavoro come tecnico riparatore in una azienda che noleggia slot machine e giochi da intrattenimento per bar in Piemonte ha scritto una lettera che è subito diventata social. “Il 20 maggio dopo 3 anni di agonia conosceremo il nostro futuro. Continuiamo a sperare che la Regione Piemonte prenda provvedimenti in nostro favore”. Il riferimento è alla legge regionale in materia di gioco che vedrebbe applicata la retroattività. A riportare la lettera è Gioconews (https://www.gioconews.it/cronache/70-generale20/67090-piemonte-la-lettera-di-alessandro-noi-prima-barriera-contro-il-gioco-illegale)
“Piano piano questa ditta è diventata una seconda famiglia per me. Amo il mio lavoro e vorrei continuare a farlo. Purtroppo per il nostro settore è entrata in vigore la legge 9/2016 la cui conseguenza è stata una diminuzione drastica del lavoro e molti miei colleghi hanno scelto una strada diversa – spiega Alessandro – Se questa legge non verrà modificata ci saranno moltissimi altri tagli in tutto il settore del gioco legale e dell’indotto.
Queste aziende creano posti di lavoro che vengono annullati con una semplice legge regionale.
Migliaia di persone rischieranno il posto di lavoro. Il rammarico di noi dipendenti sarà quello di essere licenziato non per causa nostra ma per colpa di una legge che non ci considera.
Non ci lamentiamo inutilmente, non vogliamo il reddito di cittadinanza e sussidi vari, ma vogliamo alzarci ogni mattina, andare a lavorare come qualsiasi altra persona.
Tutti ci considerano cattive persone che approfittano della gente che gioca, ma in realtà siamo la prima barriera contro il gioco illegale.
Quindi non siano dei malfattori e neanche dei lavoratori di serie B”.

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