Piemonte, legge sul gioco d’azzardo: il Governo chiede modifiche. Opposizione: “La nuova legge tornerà in Consiglio”

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Non intendono demordere sulla nuova legge in materia di gioco d’azzardo i consiglieri di minoranza della Regione Piemonte. La nuova legge, fortemente voluta dalla Lega in Piemonte, tornerà presto in Consiglio regionale alla luce di quanto richiesto dal Ministero dell’Interno che contesta alcune parti degli articoli 4, 6 e 14, “in relazione a specifiche previsioni, il cui tenore sembra determinare invasioni della sfera di competenza statale in materia di ‘ordine pubblico e sicurezza” e “dubbi di legittimità costituzionale”.

Il centrodestra dovrà apportare le modifiche richieste se vorrà evitare l’impugnativa da parte del Governo e per farlo dovrà passare dal voto in Consiglio.

“Eppure Cirio era perfettamente al corrente delle falle del Ddl presentato dall’assessore leghista Fabrizio Ricca – spiegano i consiglieri regionali  Giorgio Bertola e Francesca Frediani (Movimento 4 ottobre Piemonte) – Questa vicenda continua a restituirci l’immagine di una maggioranza sorda, incompetente e irresponsabile che ha mosso mari e monti pur di abrogare l’ottima legge 9 del 2016 a contrasto del gioco d’azzardo patologico per saldare il debito elettorale con la lobby del gioco. Ora la modifica verrà inserita nella legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale del 2021 per evitare che il Governo impugni la legge perché i tempi sono abbastanza ristretti.
Ora la battaglia riprende per modificare ciò che per noi rimane inaccettabile, compreso l’articolo che permette di reinstallare le macchinette da gioco nei locali che le avevano prima dell’entrata in vigore legge 9 del 2016, senza rispettare nessun distanziometro”, concludono Bertola e Frediani.

“Riporteremo in aula tutte le ragioni che ci hanno spinto ad opporci dal primo istante a questa norma che ha cancellato tutto quello che di buono è stato fatto con la L.r. 9/2016 in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico”. Così scrive Sarah Disabato, Consigliera Regionale del Movimento 5 Stelle in Piemonte, precisando: “La riduzione delle distanze dai luoghi sensibili e la cancellazione di alcuni di essi, l’eliminazione del potere dei sindaci di emettere specifiche ordinanze anti gioco, la riduzione degli orari per lo spegnimento delle slot: queste sono solo alcune delle modifiche dannose apportate a luglio dalla Giunta Cirio. La salute dei cittadini viene prima di tutto e il centrodestra ha la dovere di correggere il tiro”.

La Redazione

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