Piemonte, sospesa discussione sul pdl Leone. La maggioranza presenta testo modificato.

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Fermata sul nascere la discussione in consiglio regionale del Piemonte sulla proposta di legge “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (Gap)” a firma del leghista Claudio Leone. Il pdl leghista intende modificare la normativa in materia vigente dal 2016 eliminando la retroattività del distanziometro regionale, che dal 21 maggio sulla carta dovrebbe entrare in vigore anche per le sale da gioco e scommesse con autorizzazioni rilasciate precedentemente. Tuttavia ai 3mila emendamenti presentati dalle forze di minoranza si sono aggiunti quelli presentati nelle ultime ore dalla maggioranza, destando le critiche feroci dell’opposizione. Il consiglio si è quindi subito fermato e verrà aggiornato nelle prossime ore così come chiesto dal consigliere Raffaele Gallo (Pd) per guardare gli emendamenti, valutarli ed eventualmente formulare dei sub-emendamenti.
Duri i commenti di  Marco Grimaldi (Luv) sulla strategia della maggioranza: “L’operazione è legittima dal punto di vista regolamentare, ma viene riscritto pienamente il senso dell’intero testo. Siamo di fronte ad un blitz legale in cui la maggioranza non ha discusso un minuto in Commissione su questo testo e ora dopo tutto quello che abbiamo fatto durante il week end per presentare le modifiche necessarie ci troviamo a pochi minuti dall’inizio della seduta a dover riscrivere tutti gli emendamenti e subemendamenti. E’ inaccettabile, la seduta va sospesa”.

Sull’annosa faccenda piemontese riguardante la legge regionale in materia di gioco si era nuovamente espressa l’associazione Sapar in una nota: “quando si sbandiera come una vittoria la diminuzione dei ludopatici in una regione come il Piemonte, ad esempio, affermazione peraltro non supportata da dati certi, semplicemente si fa perno sull’ignoranza della gente. Quando si dice che il gioco in Piemonte è crollato con l’entrata in vigore della legge del 2016 si dice semplicemente una bugia perché, come dimostrato dalla CGIA di Mestre, è aumentata di 460 milioni di Euro. Quando si dice che il Distanziometro tutela i cittadini si dice semplicemente una bugia, come indicato dell’Istituto Superiore di Sanità. Mercoledì prossimo in Regione Piemonte si discuterà la legge che di fatto ha eliminato un settore economico perfettamente legale. Una legge che ha messo migliaia di persone sul lastrico, che ha fatto proliferare le bische clandestine e che ha fatto scomparire i giocatori problematici dai radar. Avere un popolo ignorante è la garanzia migliore per i politici di poter dire tutto e il contrario di tutto senza perdere credibilità”.

La Redazione

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