Processo “Final Blow”: rito abbreviato per 48 imputati

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Rito abbreviato per 48 imputati coinvolti nell’inchiesta antimafia Final Blow” che il 26 febbraio scorso sfociò nel blitz della squadra mobile di Lecce con 72 arresti. A questi si aggiunge il 55enne di Lecce latitante da quasi un anno, fermato a Barcellona e arrestato ieri. Il processo si aprirà il prossimo 5 febbraio davanti al giudice Giulia Proto che, all’esito dell’udienza preliminare, ha accolto l’istanza formulata da 48 dei 77 imputati per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio con le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, violazione della legge sulle armi, associazione finalizzata al traffico di droga ed esercizio aggravato e partecipazione al gioco d’azzardo. Per gli altri 17 imputati si deciderà invece il 22 dicembre quando il gup stabilirà se rinviare a giudizio gli imputati che non hanno avanzato richieste di riti alternativi.

Le indagini

Secondo quanto riporta Leccenews (https://www.leccenews24.it/cronaca/final-blow-imputati-a-processo-in-abbreviato.htm) “Sono in totale 69 le persone arrestate dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce, diretta dal Vicequestore Alessandro Albini, nel corso dell’Operazione “Final Blow”, come disposto dal gip Simona Panzera, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Il lavoro investigativo ha permesso di accertare la consolidata egemonia su Lecce del Clan Pepe, facente capo a Cristian Pepe e a al fratello Antonio, meglio noto con il soprannome di “Totti”. Le investigazioni hanno evidenziato come il sodalizio criminale avesse ormai preso il controllo esclusivo nella città di Lecce e in molti comuni prossimi al capoluogo, delle principali attività criminali attraverso la gestione di canali di approvvigionamento della droga, la successiva vendita al dettaglio, le estorsioni oltre al controllo del gioco d’azzardo.

Sono emersi ulteriormente elementi relativi al tentativo da parte del clan di influenzare l’operato di amministratori locali al fine di assicurarsi le autorizzazioni a organizzare eventi e spettacoli in un’area oggetto di concessione comunale”.

La Redazione

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