Processo ‘Game over’, Morra: “Lo Stato scoraggi il gioco d’azzardo”

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Sulla condanna dell’imprenditore di Partinico e di altre 15 persone nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Game over” sulla connivenza tra mafia, imprenditoria e centri scommesse si è espresso il presidente della commissione nazionale antimafia Nicola Morra commentando così la sua sentenza della IV sezione del tribunale di Palermo:

“18 anni di condanna per l’imprenditore Benedetto Bacchi, per concorso esterno in associazione mafiosa. Per il Tribunale di Palermo che l’ha condannato Bacchi sarebbe stato il referente delle cosche palermitane per il grande business delle scommesse on line, con un patrimonio di 6 milioni di euro e quattro società con sede a Malta, dove passavano i soldi dei 700 punti scommesse con il marchio B2875 gestiti per conto dei clan. Quello delle scommesse – ha aggiunto Morra – è un settore spesso opaco, molto comodo ai clan che riescono, online e nei punti fisici, a commettere molti reati per arricchirsi. Resto dell’idea che lo Stato debba scoraggiare sempre di più il gioco d’azzardo, fonte di fatturati legali e non inimmaginabili. Questo contribuirà non solo a contrastare le mafie, ma anche a salvare tante famiglie e tanti individui da una terribile dipendenza e da ciò che c’è spessissimo dietro: usura, disperazione, abbandono”.

La Redazione

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