Ravenna, compie un anno lo sportello Esc che aiuta ludopatici e familiari

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Compie un anno lo sportello Esc che aiuta a Ravenna ludopatici e familiari. Un servizio gratuito per contrastare le difficoltà sociali, economiche e legali che l’abuso patologico del gioco d’azzardo comporta. Si tratta di un progetto ideato e progettato dal Servizio sociale associato dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi e gestito dalla cooperativa sociale Villaggio Globale in collaborazione con il SerT di Ravenna e con il dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna.

Inserito tra le forme di “dipendenza senza sostanza” il disturbo da gioco d’azzardo può portare con sé conseguenze che vanno dai disturbi del comportamento ai problemi relazionali, dalla perdita di lavoro fino a gravi forme di indebitamento. E’ per questo che Esc, nome evocativo, cerca di sostenere i ludopatici nel lungo percorso di guarigione e uscita, appunto, da un buio tunnel.

“Il gioco d’azzardo patologico è un problema trasversale che può colpire chiunque, giovani, persone di mezza età, anziani, danneggiando sia chi ne soffre sia chi gli sta accanto – spiega l’assessora ai Servizi Sociali Valentina Morigi – L’intento del progetto è quello di fornire a tutta la cittadinanza un luogo di ascolto e motivazione al cambiamento in cui le persone si sentano accolte senza pregiudizi. Allo stesso tempo vengono offerte diverse forme di assistenza per aiutare concretamente vittime e familiari a migliorare la propria condizione, ritrovando benessere e fiducia. In questo delicato momento storico è più che mai necessario intervenire con strumenti di sostegno e prevenzione in grado di contrastare questo fenomeno e limitarne la pericolosa diffusione”. Da febbraio 2020 ad oggi lo sportello Esc ha accolto 26 persone, di cui 13 giocatori (10 uomini e 3 donne) e 13 familiari (5 uomini e 8 donne). La maggior parte di loro ha un’occupazione lavorativa ma ci sono anche disoccupati, pensionati e studenti, vittime di dipendenza da giochi come slot machine, lotto e scommesse sportive online. Sono stati 12 gli incontri dedicati all’orientamento sociale, 33 quelli di supporto psicologico e 15 le consulenze legali. Il ruolo dei familiari in questo percorso è importante sia per aiutare le vittime sia per i familiari stessi, a cui sono dedicati gruppi di aiuto accompagnati da una psicologa (https://www.ravennatoday.it/cronaca/lotta-al-gioco-d-azzardo-compie-un-anno-lo-sportello-esc-che-aiuta-i-giocatori-e-i-loro-familiari.html).

La Redazione

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