Riaperture entro giugno. I governatori presentano linee guida

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Entro il 2 giugno tutte le attività chiuse dovrebbero riaprire. È il piano del governo. Domani i ministri Gelmini e Speranza incontreranno i presidenti delle Regioni, che sono pronti a presentare delle linee guida per pianificare le riaperture. “Obiettivo del documento che presenteremo al governo giovedì – dice all’Adnkronos il neo presidente della conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia- è garantire la massima sicurezza quando ci saranno le riaperture”. Già, ma quando? E’ presto per dirlo. Anche se il ministro Giancarlo Giorgetti si mostra fiducioso: “La decisione sulle riaperture sarà presa probabilmente la prossima settimana dal Consiglio dei ministri”, dice a margine dell’incontro con il Fipe. Il ministro della Salute però è cauto e mantiene la linea rigorista dichiarando: “è lecito aspettarsi riaperture a maggio” ma verrà comunque verificata la situazione giorno per giorno. Per Draghi c’è una condizione che viene prima di tutte le altre: la tutela della salute. Dunque riaprire solo se la curva epidemiologica e la campagna vaccinale lo consentiranno, dopo aver ‘scudato’ anziani e fragili.

Il governo ha individuato da tempo le attività da riaprire prioritariamente: i ristoranti, cinema, teatri e palestre. Le idee sul tavolo sono tante, tra cui quella di iniziare dalle attività che possono svolgersi all’aperto: “L’ipotesi di lavorare solo sull’aperto personalmente mi convince molto, poi dovremo confrontarci con i nostri scienziati e i tecnici in sede di governo, ma tutti i dati che ho visto indicano che all’aperto c’è sicuramente una minore diffusione del contagio”, ha commentato Speranza. La proposta è già diventata un piano su cui batteranno domani le Regioni, che chiederanno anche di restringere il coprifuoco notturno (o eliminarlo completamente), facendolo iniziare a mezzanotte.

A giugno si torna allo stadio, con l’Olimpico di Roma aperto per Euro 2021, con il 25% del pubblico, almeno sugli spalti. “Abbiamo lavorato tanto per ottenere questo risultato che non riguarda solo il calcio, ma tutto lo sport italiano. Non si tratta solo di riaprire uno stadio, ma di un momento simbolo. Quel giorno – è l’auspicio di tutti sarà il momento culmine di un percorso di ripartenza di tutto il movimento sportivo”. Sono le parole del Sottosegretario al Governo con delega allo sport Valentina Vezzali all’Adnkronos dopo l’ok del Governo al pubblico agli Europei per almeno il 25% della capienza come richiesto dal’Uefa.

Quanto alla riapertura delle palestre, allo stato attuale l’ipotesi sarebbe quella di un via libera solo a lezioni individuali

A maggio dovrebbero riprendere anche le attività culturali di cinema e teatri. Il ministro Franceschini ha presentato ieri un nuovo protocollo al Comitato tecnico scientifico, per permettere a più persone contemporaneamente di partecipare agli eventi: occupazione dei posti al 50% del totale, con un massimo di 500 spettatori al chiuso e di 1.000 all’aperto, raddoppiando le soglie usate finora. Un altro obiettivo del governo è far tornare tutti gli studenti in presenza entro un mese dalla fine dell’anno scolastico. Nel frattempo molti sindaci chiedono di eliminare il divieto di spostamento tra Regioni: penalizza i territori confinanti e ferma il possibile flusso di turisti.

La Redazione

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