Roma, Celin denuncia violenza su cavallo Benedì. “Drenate da paura sulla bocca”

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Sergio Celin, presidente del comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, in un post sul proprio profilo Facebook denuncia, senza mezzi termini, la violenza subita dal cavallo ‘Benedì’ durante la seconda corsa romana. “Invito tutti a guardare con molta attenzione – scrive Celin – quello che ha subito il povero cavallo “BENEDI'” che ha corso con il numero UNO, da parte del suo driver il sig. Giorgio D’Alessandro junior, dall’entrata della retta d’arrivo fin sul palo, nel corso della seconda corsa del convegno! Raramente ho visto tanta CATTIVERIA e VIOLENZA gratuita, del tutto inutile (se mai esiste una violenza utile!) ai fini del risultato, ai danni di un povero Cavallo praticamente quasi fermo e che a malapena ha superato il palo di arrivo, con delle “DRENATE” da paura sulla bocca (sembrava quasi volesse “SPEZZARLO” in due). Sarebbe interessante capire in quali condizioni sia rientrato in scuderia il povero Cavallo! Simili atteggiamenti poi non fanno che screditare ancora di più il mondo ippico, riportandolo alla preistoria, purtroppo! Lascio alla libera coscienza – conclude amareggiato Celin – di tutta l’Italia ippica, ulteriori commenti in merito, dal momento che nessun Cavallo merita un simile trattamento e mi VERGOGNO io davanti a “BENEDI'”, a nome del genere umano al quale appartengo!” (https://www.facebook.com/sergio.celin.5)

La Redazione

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