Roma, Tribunale: gli orari di fruizione del gioco possono essere ragionevolmente determinati dal Comune

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In seguito alla emanazione da parte del sindaco di Roma di una ordinanza, avvenuta in data giugno 2018, il titolare di una sala giochi Bingo ha presentato ricorso per motivi di legittimità. L’atto comunale aveva carattere restrittivo circa gli orari di fruizione e funzionamento di apparecchiature con vincita in denaro.

Nel considerare legittima l’azione del Comune, il tribunale ha sottolineato le differenti competenze in materia di tutela della sicurezza e dell’ordine in capo ai vari organi. La potestà del sindaco di disciplinare gli orari di accesso al gioco, va interpretata in senso generale come tutela degli interessi della comunità locale. Non deve in alcun modo incrociarsi con l’attività di sicurezza degli organi statali.

La sentenza si aggiunge a tante altre con medesimo esito. La tendenza è evidente, definire con chiarezza le competenze delle amministrazioni comunali. Attribuzioni esecutive e legislative nelle materie a loro competenti.

G. Portigliatti B.

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