ultime notizie

Attualità, Cultura, Economia, Editoriale, Forze dell'ordine, Gaming, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

I Carabinieri intensificano i controlli per contrastare il gioco d’azzardo patologico

Attualità e Politica, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, Giurisprudenza, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Ridefinire la rete del Lotto: l’intervento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Attualità e Politica, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, Giurisprudenza, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Pirateria Live e Azzardo Illegale: Le Minacce che Ossessionano lo Sport, Secondo l’Eurodeputata Magoni

Attualità, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

EAG 2026: La Fiera dell’Intrattenimento più Grande di Sempre

Attualità, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Collaborazione per il futuro del gioco responsabile: Rob Mabbett di Better Change alla EAG Expo

Attualità, Cultura, Economia, Editoriale, Forze dell'ordine, Gaming, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Mantova: Slot Accese Fuori Orario e Minorenne Sorpreso a Giocare – La Raffica di Sanzioni

Ecco i dati dello studio della sanità Nazionale sul Gioco

Tutto ciò che “esce” dall’Istituto Superiore di Sanità è, ovviamente, circondato da immenso rispetto ed attenzione poiché da questi risultati partono, poi, tutti i vari discorsi sui giochi e sulle tendenze che animano il cuore dei giocatori. Ed anche, purtroppo, i segnali del gioco problematico che a volte deriva dal “troppo interesse” per un gioco che riesce a coinvolgere, ad oltranza, i soggetti particolarmente sensibili ed influenzabili. In questi giorni sono stati resi noti i risultati di un progetto sperimentale: “Disturbo da gioco d’azzardo: risultati di un progetto sperimentale” dal quale risulta, e “ci piace” sottolinearlo prima di qualsiasi altro commento, che quello più giocato è il Gratta e Vinci” e non le famigerate “macchinette” che interessano così tanto ai media ed alle quali si fa risalire qualsiasi devianza relativa al gioco d’azzardo ed alle sue conseguenze compulsive.

Il progetto è stato sviluppato tra il 2017 ed il 2018 dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità e racchiude vari “indirizzi” che vogliono prendere in esame alcune evidenze scientifiche sul tema del gioco ed i dati nazionali attinenti al suo sviluppo. Prende, ovviamente, in considerazione la distribuzione delle strutture cliniche di trattamento, la percezione del fenomeno del gioco da parte dell’opinione pubblica in generale ed anche quella dei pazienti ed, infine, l’impianto normativo che attualmente vige sull’italico territorio. Questo studio/ricerca raccoglie anche contributi di valenti professionisti basati sulle varie esperienze acquisite dagli stessi su pazienti sofferenti del disturbo da gioco d’azzardo.

Importante, se non assolutamente primario secondo quanto si legge nell’elaborato dell’ISS, è l’approccio che si riesce ad instaurare con coloro con disturbo da gioco d’azzardo, poiché questo primo impatto rende possibile una valutazione iniziale corretta che mette in correlazione il disturbo e le varie motivazioni che hanno spinto il paziente verso il gioco poi divenuto problematico: la psicoterapia e la farmacoterapia sono senza ombra di dubbio utili nel trattamento di questi soggetti, ma l’ISS ritiene importantissima la prima fase, come detto quella dell’approccio, che permette di entrare in sintonia personale con l’individuo intrappolato nel disturbo da gioco d’azzardo.

Si desidera passare ora alla “metodologia” della ricerca effettuata dall’ISS per comprendere come si è sviluppato lo studio del disturbo da gioco d’azzardo: agli intervistati è stata sottoposta una lista di giochi ed è stato richiesto quali potessero essere definiti giochi d’azzardo e quelli invece che non lo sono. E la “classifica” che ne è uscita è la seguente: il primo posto è stato attribuito al poker, gioco più citato ed indicato da circa l’81% dei soggetti coinvolti. Il secondo, riconosciuto dal 79%, è risultato il gioco delle slot machine: ma il risultato interessante, ed anche sotto un certo profilo sorprendente, è che più della metà degli intervistati non ritiene assolutamente che i Gratta&Vinci, il Lotto ed il Win for life rientrino nella categoria “gioco d’azzardo”, rispettivamente con una percentuale del 56%, del 54% ed infine del 51%.

Mentre è emerso che gli uomini riconoscono meno delle donne il gioco d’azzardo, non sono state risultate differenze se si guardano le classi di età ed area geografica. Poi, a completezza di questo studio, si è voluto anche rilevare la frequentazione dei diversi giochi: la quota dei giocatori da intendersi come chi ha “frequentato” almeno un gioco nell’ultimo anno, è pari al 49,7%. Nonostante la maggior parte degli uomini e delle donne non abbia praticato i giochi elencati, circa il 32% degli uomini ed il 30% delle donne ha acquistato un Gratta&Vinci. Il 18% degli uomini e l’11% delle donne ha giocato al Lotto e/o SuperEnalotto ed una percentuale del 2% riguarda i giochi praticati nei casinò, le corse dei cavalli ed i giochi online (come poker, bingo, roulette) e videolottery.

Altro elemento importante, almeno per chi scrive, è che i giovani tra i 15 ed i 24 anni hanno speso danaro nelle scommesse sportive, con una percentuale di circa del 12%, hanno giocato a carte con danaro per un 11,1% di percentuale ed alla Vlt nei bar e nei locali più frequentemente rispetto ad altre fasce di età: e quest’ultima percentuale si può quantificare nel 2,6%. Il Gratta&Vinci è quel gioco che caratterizza due classi di età: 25-44 e 45-64 con due percentuali rispettivamente del 38,5% e 33,2%, seguito da Lotto e SuperEnalotto con altre due quote rispettivamente del 14,3% e 17,9%. Il SuperEnalotto è praticato nella fascia d’età 65 anni ed oltre, mentre il gioco d’azzardo online viene praticato sopratutto nelle fasce d’età 15-24 e 25-44. Una particolarità interessante riguarda il Totocalcio, Totip,Totogol, Corsa Tris, Bingo di sala e Win for life che vengono praticati, sopratutto, dalle fasce d’età centrali.

la redazione

 

Condividi

Articoli correlati

Video