Il provvedimento, della polizia amministrativa, è scattato per quindici giorni Il questore: «Il locale costituisce pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica»
LIVORNO. Troppe frequentazioni sospette ed episodi dubbi. La questura sospende per quindici giorni la licenza del circolo Bimbo’s in via della Bassata. Un provvedimento che è scattato venerdì e si protrarrà per due settimane.
Si tratta di un locale molto frequentato come bar ma anche come sala giochi, sia da ragazzi sia da adulti.
La sospensione della licenza è stata fatta dal personale della polizia amministrativa, coordinata da Ermelinda Trotta e formalizzata dal questore, Marcello Cardona. Una decisione che scaturisce dall’applicazione dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps).
Il provvedimento – come spiega la questura in una nota – è stato adottato a seguito dei numerosi controlli effettuati sia da parte del personale della questura sia dei carabinieri, che nel locale in questione hanno più volte identificato molte persone pluripregiudicate, già conosciute alle forze dell’ordine prevalentemente per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di sostanze stupefacenti. Qualche tempo fa era stata trovata anche della droga a un giovane che si trovaba all’interno del locale.
La squadra amministrativa della questura già nello scorso novembre aveva sanzionato il gestore del locale in quanto somministrava alimenti e bevande a persone non iscritte nel registro dei soci.
Per questi motivi il questore Cardona ha disposto la sospensione della licenza, considerato «che per tali frequentazioni e comportamenti, il locale costituisce pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica».
Circa un mese fa, lo stesso provvedimento era stato preso nei confronti del circolo di via Terrazzini “Rincon Latin Latino”, che aveva già subito
Pochi giorni fa invece, sempre la squadra amministrativa ha sospeso una festa da ballo che era stata organizzata in un locale in via Pian di Rota che però non aveva la licenza, con tanto di multa di 1500 euro.
La redazione
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