Sistema cavallo risponde al cons. Di Giacinto sullo stato dell’ippodromo ‘Dei pini’: “Intento diffamatorio”

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Sistema cavallo, gestore dell’ippodromo ‘Dei pini’ di Follonica (oltre a quello di Livorno), ha risposto alle dichiarazioni rese da Massimo Di Giacinto, consigliere comunale dell’omonima lista civica della cittadina toscana, sullo stato dell’impianto “quasi distrutto” a causa della “crisi dell’ippica e del disinteresse misto a menefreghismo dell’amministrazione comunale, ma anche perché la società che organizza le corse investe poco o nulla per le manutenzioni”.

“Le ispezioni effettuate dal Mipaaf – scrive in una nota Sistema cavallo – ed i controlli previsti dal Regolamento da parte degli addetti alla vigilanza corse incaricati dal Ministero in occasione di ogni giornata di corse non hanno rilevato rischi per la salute ed il benessere dei cavalli. Si aggiunga che il 27 agosto 2022 si sono effettuate le prove maschili e femminili del Gran premio Città di Follonica che ha visto la partecipazione dei migliori cavalli della generazione dei tre anni e dei migliori guidatori e allenatori a livello europeo. In particolare, il Gran premio Città di Follonica maschi ha raggiunto il numero massimo previsto dalle disposizioni vigenti di 14 partecipanti, prova della sicurezza della pista giudicata dai proprietari che non metterebbero a rischio la carriera dei propri campioni, ed è stata individuata dal Mipaaf proprio per il livello di eccellenza come corsa Tris. Si aggiunga che il 7 ottobre 2022 si svolgeranno a Follonica, oltre a Napoli, Roma e Torino, i Criterium che sono corse inserite nell’Elenco dei Grandi premi riservati ai cavalli di due anni. Tali corse essendo destinate ai futuri Varenne non possono che disputarsi in piste con elevati standard di sicurezza”. E ancora il gestore dell’ippodromo aggiunge: “L’intento diffamatorio dell’intervento appare palese financo nel momento in cui si arriva ad affermare che il ‘rischio di azzoppamento’ dei cavalli avrebbe indotto – ‘per ovvie ragioni’ tali tuttavia solo per il consigliere Di Giacinto – gli allenatori e proprietari a non allenare i cavalli in una pista in cui normalmente invece prendono parte a corse e vengono disputati grandi premi.

Nell’ambito anche di altri sport l’affermazione avrebbe aspetti surreali in quanto si vuole intendere che ad esempio in un campo di calcio, in cui normalmente si effettuano partite ufficiali con verifiche delle Federazione e degli arbitri, poi non si possono effettuare ‘per ovvie ragioni’ allenamenti, notoriamente meno intensi con rischi quindi minori di pregiudicare l’atleta/uomo – nel caso dell’ippodromo di Follonica l’atleta/cavallo. Ciò premesso, la Sistema cavallo Srl, nonostante la crisi del comparto, ha investito nell’ippodromo che grazie agli interventi realizzati è diventato una struttura multidisciplinare utilizzata per l’organizzazione non solo delle corse al trotto ma anche delle corse al galoppo, apportando migliorie ad un impianto destinato in mancanza alla chiusura come avvenuto per altre realtà ippiche a livello nazionale”.

La Redazione

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