Slot, a Brescia controlli e sanzioni da record

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In Lombardia calano le slot machine, migliora l’assistenza ai giocatori patologici e crescono i controlli e le sanzioni sui trasgressori della legge regionale.

I dati sulla lotta alla ludopatia diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli descrivono un quadro confortante. Nessun allarme per il gioco d’azzardo ma un plauso alle politiche regionali. «Nel 2016 le slot machine presenti in Lombardia sono calate del 10%, contro il 2,6% della media nazionale e, sempre in un anno, in 325 locali non sono più presenti macchinette – commenta l’assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi -. Rispetto al 2015 possiamo registrare anche 30 sale gioco in meno. Un risultato certamente dovuto anche alla nostra Legge contro la ludopatia, che ci fa guardare con ancora piu’ fiducia al nostro impegno contro questa piaga sociale».

BRESCIA emerge dall’analisi regionale – resa nota a margine della «Terza relazione annuale» sulla Legge Regionale 8/2013 per il contrasto al gioco d’azzardo patologico – specialmente per i controlli effettuati dalle forze di Polizia Locale su abusi e infrazioni alla legge. Nel 2016, in tutta la provincia, sono state effettuate 666 ispezioni per 123 mila euro di multe. Secondo posto per Bergamo (394), terza posizione per Pavia (218). Brescia si segnala anche per numero di assistiti per «Gap» (Gioco d’azzardo patologico) dalle strutture pubbliche nelle Ats attrezzate: i pazienti sono stati 441 contro i 918 di Milano, i 339 delle Ats brianzole e i 305 di Ats Insubria. «Un risultato di tutto rilievo – assicura la Beccalossi -, specie se pensiamo che fino a poco tempo fa la ludopatia non era riconosciuta come malattia e quindi non curata.

A livello regionale i controlli effettuati sono stati 2001, con 109 sanzioni comminate per un valore complessivo di 274 mila euro. Nel corso dell’anno, inoltre, Regione Lombardia ha promosso 63 corsi di formazione dedicati ai gestori e rilasciato 740 attestati. Massiccia anche l’attività di sensibilizzazione attraverso gadget (distribuiti grazie ad un accordo con Trenord) e filmati. Nell’ultimo anno sono state distribuite 5 mila spille, 10 mila cuoricini antistress, 5 mila magliette, 15 mila cartoline e 100 mila vademecum (di cui 15 mila in cinese) per sensibilizzare i cittadini lombardi. Inoltre il video realizzato e poi pubblicato sui canali social della Regione ha prodotto 292 mila contatti su Facebook e 46 mila visualizzazioni su Youtube.

«I dati diffusi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – conclude Viviana Beccalossi – certificano un calo delle presenze di macchinette in bar e tabaccherie che non può che farci piacere. Ma i risultati positivi direttamente dovuti alla nostra Legge non si fermano qui, a partire da un ormai collaudato sistema di assistenza e cura per i malati di ludopatia». L’assessore Beccalossi ha ricordato che in Lombardia sono attualmente attive 84 strutture pubbliche nelle Ats attrezzate per assistere i giocatori patologici. Nel 2016, sono state 2.734 le persone prese in carico, con un totale di 41.508 prestazioni erogate per un valore economico di 1,2 milioni di euro.

Lo Staf: CifoneNews

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