Stop allo stato d’emergenza: Draghi dice no. Speranza: “Sarebbe segnale positivo”

184 0

In queste ore si discute sulla possibilità dello stop allo stato di emergenza in vigore fino al 31 luglio come da decreto legge del 22 aprile 2021. Positivo il ministro della Salute, Roberto Speranza, che, in un’intervista a La Stampa ha dichiarato: “Non abbiamo ancora deciso, ci sarà una valutazione, 45 giorni durante una pandemia sono un tempo notevole per poter fare previsioni. Ma sarebbe bello chiudere con lo stato di emergenza, dare un segnale positivo al Paese. Se così fosse, però, dovremo individuare la strada normativa per prolungare l’attività del Comitato tecnico scientifico e della struttura del commissario Figliuolo”. Con il premier Mario Draghi, aggiunge, “c’è totale sintonia”, ma devo dire che, “nell’ambito del Governo, ho riscontrato molta condivisione: solo su un decreto la Lega ha deciso di non votare. L’ho detto anche a Salvini: la prima regola per me è non fare politica sulla pandemia, in cerca di consenso. Non ci si può mettere a litigare sul numero delle persone sedute ai tavolini, facciamoci guidare dalla scienza”.

Tuttavia pare sia proprio il premier Draghi a pensare di mantenere il “regime dei poteri” fino alla fine dell’anno, verosimilmente fino a dicembre. Un’ipotesi concreta tanto che, come riportato da Il Messaggero, fonti autorevoli vicine al presidente del Consiglio danno praticamente per “certa” – anzi “certissima” – la proroga dello stato di emergenza.

La motivazione va trovata nel fatto che “l’emergenza sanitaria a luglio non sarà finita, come è evidente”. Non solo: va considerato che andrà portata a termine la campagna di vaccinazione e andrà monitorata con estrema attenzione “la situazione che seguirà alle vacanze estive” perché andrà garantita “una ripartenza ordinata e sicura a settembre-ottobre”. I prossimi mesi saranno dunque “complicati” anche perché “c’è il rischio della varianti”.

La Redazione

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *