Su polemica biliardini arriva la smentita di Adm: “Attuazione di una legge del 2012, nessuna nuova tassa, informazione inesatta”

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 Nelle stesse ore in cui sale l’indignazione per la questione biliardini, in cui il senatore azzurro Maurizio Gasparri promette un’interrogazione per esentare il “temibilissimo” calciobalilla dalle disposizioni di Adm, al grido di “detassiamo il calciobalilla, passione nella vita di tutti”, in cui i due parlamentari leghisti  Daniele Belotti e Simona Pergreffi  propongono il commissariamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, arriva il chiarimento da piazza Mastai. “Diversi organi di stampa nelle ultime ore riportano notizie destituite di fondamento sulla regolamentazione in materia di apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro tra cui biliardini e calcio balilla. È necessario precisare che, nei mesi di maggio e giugno del 2021, questa Agenzia ha adottato regole tecniche e amministrative per la produzione e l’installazione di tali apparecchi, nei luoghi aperti al pubblico, dando semplicemente attuazione ad una norma di legge dell’anno 2012. Ciò ha consentito, in particolare, la legittimazione di migliaia di apparecchi prodotti e installati nel corso degli anni anche in mancanza di precise regole a tutela dei consumatori e dei minori. L’attuazione della legge del 2012 produce, automaticamente, l’assoggettamento di tali apparecchi a obblighi di certificazione e di rilascio di titoli autorizzatori. Questi obblighi – sottolinea Adm – sono previsti da norme entrate in vigore fin dal 2000. È di tutta evidenza che l’Agenzia si è semplicemente limitata a dare attuazione ad una norma di legge consentendo la regolarizzazione di oltre 85.000 apparecchi attraverso la semplice compilazione di una autodichiarazione da presentarsi a cura del proprietario. L’Agenzia, pertanto, ha sempre operato con l’intento di garantire il parco macchine esistente e il suo corretto esercizio. Sotto l’aspetto tributario, tali apparecchi sono assoggettati, da oltre venti anni, all’ imposta sugli intrattenimenti. Nulla è cambiato con la nuova regolamentazione ed è quindi oggettiva l’inesattezza delle informazioni riportate sui media – spiega Adm – sempre al fine di chiarire ogni possibile fraintendimento legato alle dichiarazioni rilasciate da esponenti politici e pubblicate analogamente sulle principali agenzie di stampa, la norma in discussione in Parlamento, che permette di semplificare le procedure ed eliminare anche i biliardini dagli obblighi posti dalle citate leggi, è stata più volte, proposta dall’Amministrazione finanziaria quale organo tecnico dando nel contempo sempre il proprio parere istruttorio favorevole ad interventi normativi aventi analogo fine”.

La Redazione

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