Trani, Di Lernia (M5S): “Ci chiediamo cosa muove gli amministratori comunali e regionali a non prendere provvedimenti per il contrasto all’azzardopatia?”

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La portavoce del Movimento Cinque Stelle Trani (Bat), Luisa Di Lernia, non ci sta con le politiche regionali e comunali e chiosa: “Ci chiediamo cosa muove gli amministratori comunali e regionali a non prendere provvedimenti affinché si possa porre un argine al proliferare dei problemi legati all’azzardopatia? Abbiamo difficoltà a credere – ha aggiunto – che i profitti di alcuni imprenditori possano condizionare la politica di un amministratore pubblico che dovrebbe salvaguardare l’interesse della collettività. Proprio per tutelare questa sempre crescente fetta di cittadini a giugno del 2018 avevamo sollecitato direttamente, agli organi competenti la delibera di un regolamento comunale che aiutasse a superare le patologie legate al gioco d’azzardo con norme che avrebbero dovuto frenare e limitare l’accesso alle sale scommesse, alle slot ed alle vlt. In quell’occasione l’assessore in segno di sfida promise una regolamento comunale, non appena, avessero adottato i provvedimenti annunciati dal Governo nazionale in tema di contrasto alle patologie del gioco d’azzardo. «Fate approvare il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo – diceva – e poi mi impegnerò a far adottare una disciplina a livello comunale». Il “decreto dignità” approvato a luglio del 2018 ha posto il divieto di pubblicità per il gioco d’azzardo, oltre ad altre misure come l’utilizzo della tessera sanitaria e alle avvertenze sui tagliandi gratta e vinci volte a scoraggiare ed impedire la sua diffusione soprattutto nelle fasce di popolazione più deboli”, ha aggiunto. “Ci saremmo aspettati – ha continuato – quindi dall’assessore Felice Di Lernia, da anni impegnato nella difesa dei più bisognosi e più deboli, esperto del terzo settore e delle politiche sociali, un’efficace e attenta opera di perseguimento dell’obiettivo per portare almeno all’attenzione della sua maggioranza il regolamento promesso. Ed invece nel corso di questi mesi si sono sempre susseguite motivazioni futili, scuse, timori di vedere impugnati gli atti emanati, secondo noi al solo fine di cercare di non assumere una precisa presa di posizione, che potrebbe risultare scomoda”. E ancora “La giunta e la maggioranza dell’amministrazione comunale sarebbero anche confortati dalla recente evoluzione della giurisprudenza la quale ha legittimato gli interventi dei Comuni in materia di tutela della salute e limitazione degli orari di esercizio ma continuano a dirci di essere in attesa di una legge quadro adottata dal Parlamento che disciplini le competenze sulla materia del contrasto al gioco d’azzardo patologico e che definisca in maniera precisa le competenze dello Stato delle Regioni e dei Comuni. Quindi siamo passati dall’attesa della legge sul divieto di pubblicità al gioco d’azzardo all’attesa di una legge quadro, e crediamo che se anche questa dovesse arrivare dal Parlamento, secondo noi, annunceranno di essere in attesa di qualche altro provvedimento da parte di un altro Ente (Regione, Provincia, ecc. ecc.). Viene facile quindi capire che la miglior politica adottata da questa amministrazione è la politica dell’attesa. Ci sembra, a tal proposito, una goccia in mezzo al mare la norma adottata dal consiglio comunale in materia di Tari, votata da noi favorevolmente, che prevede uno sconto del 50% per chi si obbliga a disinstallare dal proprio esercizio macchinette slot e vlt e si impegna a non istallarle per i prossimi 5 anni”, ha concluso.

La Redazione

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