Varrazze, il sindaco Bozzano fa spegnere le slot dopo cena

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La Liguria continua la sua lotta alla ludopatia. Succede a Varrazze in provincia di Savona sulla Riviera del Ponente ligure. Un’ordinanza del sindaco Alessandro Bozzano, ha stabilito lo spegnimento delle slot dopo cena. Dal 19 settembre gli apparecchi potranno essere accesi solo dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20 di tutti i giorni, festivi compresi. Gli orari valgono per tutti i tipi di esercizi autorizzati ai sensi dell’articolo 86 del Tulps: le sale giochi, i bar, le rivendite di tabacchi, le ricevitorie del Lotto, le agenzie di scommesse.

L’ordinanza di Varrazze sancisce anche “l’obbligo di esposizione, all’esterno e all’interno del locale, in un luogo ben visibile al pubblico, di apposito avviso che renda nota la fascia oraria fissata con il provvedimento”. Fatta salva l’applicazione di altre disposizioni di legge nonché del codice penale, in caso di violazione è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria compresa fra 100 e 500 euro per ogni apparecchio acceso al di fuori degli orari previsti. In caso di recidiva, scatta la sospensione per 5 giorni del funzionamento degli apparecchi.

La Liguria è all’ottavo posto nella classifica delle regioni che giocano di più; la spesa complessiva nel 2017 era di 1.892.581.031 euro: una media di 1.215 pro-capite (http://avonanews.it/2019/03/26/leggi-notizia/argomenti/economia-1/articolo/il-gioco-dazzardo-in-liguria-qualche-dato.html). La provincia dove si gioca di più è quelladi La Spezia (€1.276,29 pro-capite), seguono la provincia di Genova (€1.171,36), Savona (€1.039,13) e Imperia (€998,98). Anche in Liguria il gioco più amato è quello delle slot più privacy, possibilità di eludere le ordinanze dei sindaci, facilità di reperire le sale online certificate AAMS e quindi giocare legale (basta cercare il logo).

La Redazione

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