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“La commissione Antimafia, denominata ufficialmente ‘Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere’ è stata istituita per la prima volta nel 1962. Ad ogni inizio di legislatura deve essere costituita con un’apposita Proposta di Legge. Il Movimento 5 Stelle ha depositato la propria proposta già il 16 aprile di quest’anno a prima firma Dalila Nesci, che vuole porre l’accento su alcuni temi specifici cari al Movimento 5 Stelle, in primis quello che riguarda la verità sulle stragi mafiose del 1992-1993, infatti abbiamo inserito che la Commissione deve: ‘accertare le ragioni che hanno impedito l’individuazione dei responsabili e dei mandanti delle stragi e dei fatti connessi a fenomeni eversivi dell’ordinamento costituzionale verificatisi in Italia; nonché le attività connesse a tali fatti e le relative responsabilità riconducibili ad organizzazioni criminali di stampo mafioso, apparati, corpi politici, strutture ed organizzazioni comunque denominati o a persone ad essi appartenenti o appartenute’”. Sono le parole del Movimento Cinque Stelle.

“Altri punti che abbiamo posto in risalto nella nostra proposta sono: ‘verificare l’adeguatezza e la congruità della normativa vigente e della sua attuazione in tema di sistemi informativi e banche dati in uso all’autorità e agli uffici giudiziari e alle forze di polizia ai fini della prevenzione e del contrasto della criminalità organizzata di tipo mafioso’ – aggiunge -. Altro punto fondamentale è la rete delle istituzioni che devono lavorare insieme”.

“La nostra proposta pone l’accento anche sulle mafie straniere, cercando di avere un maggiore attenzione e analisi su fenomeni di origine straniera presente sul nostro territorio e ormai consolidate. Il contrasto – continua – al gioco d’azzardo, alle scommesse illegali, ai nuovi metodi corruttivi, alle infiltrazioni nelle pubbliche amministrazioni, il fronte più esposto alle lotte delle mafie. Nella proposta del Movimento infatti sottolineiamo come sia fondamentale ‘svolgere il monitoraggio degli eventi corruttivi all’interno delle pubbliche amministrazioni e valutare l’adeguatezza della normativa e delle strutture preposte alla prevenzione e al contrasto della corruzione, anche se non direttamente legata all’attività della criminalità organizzata di tipo mafioso, con particolare riguardo agli appalti pubblici e alla sanità’. La lotta alle mafie è intrinsecamente legata oggigiorno alla lotta alla corruzione. Oltre i traffici di droga, di armi, le mafie si muovono nell’ambito della corruzione con troppi appoggi. Per il Movimento 5 Stelle la priorità rimane la lotta alle mafie e alla corruzione, perchésono i responsabili primi dell’impoverimento delle famiglie italiane, della devastazione dei nostri territori, della perdurante necessità di emigrare per la mancanza di lavoro”, conclude la nota del Movimento.

A. Bargelloni

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