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Anche al Bingo, nuovi controlli antiriciclaggio. E sospetti su chi vince troppo poco…

Oltre alle norme sull’antiriciclaggio che si applicano a tutte le attività nelle quali si maneggiano ingenti quantità di denaro, per il settore dei giochi sono state individuate delle misure preventive specifiche che coinvolgono lo stesso giocatore.

È un quadro normativo che nasce dalle linee guida sull’antiriclaggio alla luce delle nuove indicazioni dei vertici italiani e comunitari.

Il passaggio più significativo è, probabilmente, quello dell’identificazione di chi gioca: per aprire un conto on line, sarà necessario compilare tutti i campi nei quali indicare tutti gli elementi identificativi del giocatore, dall’indirizzo di residenza ai dati del documento di identità eccetera.
Chi gioca con le videolottery non sarà identificato, a meno che non si presenti in cassa, dopo aver giocato, con un ticket, ovvero un buono da incasso stampato dalla vlt, per incassare un importo superiore ai 500 euro o con una percentuale di vincita molto basso, rispetto a quanto giocato. In questo modo, si eviterà che vengano inserite cifre ingenti (le macchine accettano anche banconote da 100 euro) solo per ritirarle subito dopo aver giocato anche pochi euro, con un biglietto che si può esibire come prova di avere ottenuto quel denaro giocando.
Gli operatori, inoltre, dovranno tenere traccia delle “singole sessioni di gioco”. Cioè, dovranno utilizzare dei software in grado di individuare i movimenti anomali mettendo a confronto le singole giocate. Si tratta di algoritmi che non si limitano a individuare le giocate di una ce

rta entità, ma mettono in relazione tra loro le singole giocate e ricostruiscono flussi anomali anche se le cifre sono suddivise su singole giocate di importi che sono nella media.

I concessionari delle scommesse, dal canto loro, dovranno valutare comportamenti anomali di gestori e giocatori all’interno dei punti vendita, rilevando chiusure anticipate del gioco o operazioni multiple e controllando la raccolta media mensile dei punti di gioco.

Verifiche anche nelle sale bingo, come l’acquisto di cartelle con banconote di grosso taglio e richiesta del documento di identità per vincite inferiori ai 2mila euro.

Riceviamo e pubblichiamo

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