ultime notizie

Attualità e Politica, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, Giurisprudenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

DDL Semplificazioni: Sale Gioco, Tempi di Autorizzazione Dimezzati

Attualità e Politica, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, Giurisprudenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Sospesa la prescrizione che vietava l’uso delle AWP a Riccione: la decisione del TAR Emilia-Romagna

Attualità e Politica, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, Giurisprudenza, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Gioco d’azzardo illegale e domini hackerati: la rete segreta che opera da 14 anni

Attualità, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Manipolazione delle scommesse nello sport: il tennis in cima alla lista delle segnalazioni sospette

Attualità, Cultura, Economia, Editoriale, Forze dell'ordine, Gaming, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Bologna: Licenza sospesa per sala giochi con slot accese fuori orario

Attualità, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

SiGMA South Asia 2025: Un’esplosione di innovazione nel mondo del gaming a Sri Lanka

Circoli illegali di poker, è boom tra Milano e Pavia

Tra Milano e Pavia boom di circoli illegali di poker. Migliaia di giocatori gravitano ogni giorno tra i circoli privati distribuiti nell’area di Milano, tra Corsico, Settimo Milanese e Rozzano, ma anche in molti comuni della bassa Pavese. Una situazione che ha portato i cittadini a presentare un esposto a Carabinieri, Polizia e GdF nella speranza di un intervento.

Nel mirino, il texas hold’em, il poker americano proibito dal vivo che viene gestito abusivamente da una decina di associazioni private sorte alle porte del capoluogo lombardo da circa 4-5 anni, che operano senza autorizzazione, concessione e senza pagare tasse.

Per alcuni circoli la cifra di iscrizione procapite – si legge su Libero-Milano – varia fra i 100 e 150 euro, fino a un massimo di 200. Per altri club esclusivi, di cui si sospetta l’infiltrazione della ‘ndrangheta, cui viene attribuita la diffusione e proliferazione del gioco d’azzardo, le tessere costano cifre irrisorie, una ventina di euro a fronte di montepremi che raggiungono anche i 100 mila euro e pagati in contanti ai giocatori.

E mentre per le slot il controllo da parte delle autorità è molto severo, fare soldi per le mafie con il poker texas hold’em è facile e redditizio, con un giro miliardario che si tramuta automaticamente in fonte di finanziamento per altre investimenti criminali. /Fonte Jamma

25.05.2018

Maria Castellano, Giorn. FreeLAnce 

Condividi

Articoli correlati

Video