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Distante (Sapar Puglia): “Normative regionali sul settore degli apparecchi sempre più stringenti e dannose per economia e occupazione”

“I dati riportati dal Commissario provinciale di Forza Italia generano dannosi allarmismi sul fronte delle ludopatie poiché, come sempre più spesso accade, questi argomenti costituiscono ghiotta materia per fini propagandistici ed elettorali”. E’ quanto ha dichiarato attraverso una nota il presidente della Sapar Puglia Domenico Distante commentando alcune dichiarazioni sui dati del settore dei giochi nel primo semestre 2017. Secondo quanto si evince dal comunicato diffuso dal commissario provinciale di Forza Italia Barletta-Andria-Trani, De Mucci, la raccolta di denaro nel primo semestre 2017 indica una raccolta complessiva pari a 250 milioni di euro nei dieci comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani. “Tale affermazione – spiega il presidente Sapar Puglia – appare del tutto fuorviante rispetto alle cifre ufficiali, consultabili sul sito dei Monopoli di Stato. Al riguardo vorremmo chiarire che nel solo Comune di Trani nel primo semestre 2017 la spesa è stata di poco superiore ai 12 milioni di euro. Nell’intera provincia il dato reale è di 55.112.928, 32 euro”. Tale cifra comprende tutte le sottocategorie del gioco pubblico: apparecchi, bingo, giochi numerici, giochi a base ippica, giochi a base sportiva, lotterie, lotto e scommesse virtuali. Negli indicatori sviluppati dal quotidiano economico per “raccolta di denaro” si intende il valore dato “dalla spesa, ovvero dai soldi effettivamente sborsati e dalle vincite ripuntate”. Un algoritmo che non trova alcun riscontro con il dato di spesa pubblicato sul sito dell’Agenzia.  “In riferimento alle preoccupazioni espresse dal Commissario provinciale di Forza Italia – spiega Distante – riteniamo che se a suo parere il fenomeno è da arginare, tali argomentazioni oltre che apparire generiche, evidenziano una conoscenza non approfondita delle normative che disciplinano il settore del gioco legale e delle misure adottate di recente”. Le misure idonee tese ad arginare quello che viene considerato “un dramma e una piaga sociale per l’Italia” dal Commissario provinciale di Forza Italia riguardano interventi di contrasto alle ludopatie, che alla stregua di altre forme di dipendenza, sono di pertinenza delle Asl sebbene gli operatori del settore siano obbligati a seguire continui corsi di aggiornamento professionale. Vi è da sottolineare inoltre che le misure tese a contrastare il fenomeno fino ad oggi si sono rivelate del tutto fallaci. I finanziamenti pubblici previsti dal piano generale (50 milioni di euro) attendono di essere erogati sulla base della valutazione dei singoli programmi elaborati dalle regioni, molti dei quali bocciati e rispediti al mittente a causa della generalità e l’approssimazione degli interventi che in molti casi finiscono col distribuire denaro a pioggia in favore di associazioni amiche degli amici. “Ciò che purtroppo constatiamo – aggiunge Distante – è il tentativo di dare l’ennesimo duro colpo al settore delle macchine da gioco e da intrattenimento con normative regionali sempre più stringenti e inutili”. Vale la pena ricordare in ultimo le ricadute sul piano occupazionale e gli effetti sugli investimenti in corso e sul danno che si produce nella filiera dell’industria del gioco, terza in Italia per fatturato con decine di migliaia di posti di lavoro, conclude la nota.  /Fonte Agimeg

05.06.2018

Maria Castellano, Giorn. FreeLance 

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