ultime notizie

Attualità, Economia, Editoriale, Forze dell'ordine, Gaming, In Evidenza, Redazione, Sports, Tempo libero

Scommesse nel calcio: il rischio delle infiltrazioni criminali

Attualità e Politica, Cultura, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Tempo libero

Gioco Legale: la nuova funzionalità dell’app che promuove la legalità nel settore del gioco pubblico

Attualità, Economia, Editoriale, Gaming, Redazione, Salute, Tempo libero

San Donato Milanese registra un calo significativo del gioco d’azzardo nei luoghi fisici nel 2025

Attualità e Politica, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

La Liguria in prima linea nel contrasto alle dipendenze: oltre 7 milioni di euro assegnati per il prossimo periodo, 2026-2028

Attualità, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Sports, Tempo libero

Proteggere l’integrità sportiva: l’ANJ e la lotta alle scommesse irregolari durante i Giochi Olimpici Invernali

Attualità, Economia, Editoriale, Gaming, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Gennaio 2026: Boom delle Scommesse a Quota Fissa

Piemonte: il Tribunale respinge il ricorso dei gestori contro il regolamento regionale

Le slot machine restano spente in Piemonte. Il Tribunale dà ragione alla Regione nella diatriba sulle slot machine e boccia il ricorso delle associazioni di gestori di macchinette confermando in Piemonte il regolamento più restrittivo d’Italia: via slot e videolottery ospitate in bar e tabaccherie a meno di 500 metri da luoghi “sensibili” come, ad esempio, scuole o ospedali.

Un provvedimento entrato in vigore a fine 2017 che azzera, di fatto, la possibilità di giocare alle slot machine sulla quasi totalità del territorio piemontese.

Le aziende, raggruppate nelle associazioni Astro – Asso-trattenimento, Mondial srl, New Matic Srl, Antonio Viola, Winmatica, Effebi, New Star Games e Top Games, avevano chiesto al tribunale di bloccare gli effetti della legge regionale che recepisce ancor più severamente le norme nazionali.

Ma, a quanto pare, hanno sbagliato procedura: “Al giudice ordinario, in sede sia di merito che cautelare, non è consentito disporre in via generale e astratta la disapplicazione o la sospensione dell’efficacia di leggi, né emanare inibitorie”.

Fonte:PressGiochi la Redazione

Condividi

Articoli correlati

Video