ultime notizie

Attualità e Politica, Economia, Editoriale, Forze dell'ordine, Gaming, Giurisprudenza, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Scommesse illegali su WhatsApp e usura, la Corte d’Appello di Genova alleggerisce tre pene

Attualità, Economia, Editoriale, Gaming, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Fennica Gaming debutta in Italia con i giochi eInstant grazie a Brightstar Lottery

Attualità e Politica, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, Giurisprudenza, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Responsabilità e regole al centro del gioco pubblico: il richiamo di Murelli a tutela di utenti e imprese

Attualità, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Polymarket, in Romania resta lo stop: l’ONJN ribadisce “è gioco d’azzardo, non trading”

Attualità e Politica, Cultura, Economia, Editoriale, Forze dell'ordine, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Maxi inchiesta sul gioco a Bari, D’Attis (FI): “Un colpo pesante alla criminalità”

Attualità, Economia, Editoriale, Forze dell'ordine, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Controlli ADM e Guardia di Finanza nel Tarantino: 24 apparecchi sequestrati e multe per oltre 253mila euro

Guggino (Iap): pubblicità basata su validi standard di correttezza permette distinzione tra gioco lecito e attività illegale

“La nostra opinione in linea generale è che se un’attività commerciale è considerata lecita, ne dovrebbe essere consentita la relativa pubblicità”.

Lo ha detto Vincenzo Guggino, Segretario Generale dello Iap (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria), commentando le disposizioni contenute nel Decreto Dignità in merito al divieto di pubblicità di giochi e scommesse.

“Questo principio generale va però accordato con la ‘pericolosità’, anche solo teorica, di una determinata attività. Pensiamo, ad esempio, ai farmaci, alle bevande alcoliche, alle automobili, ai prodotti che possono recare danno all’ambiente, e naturalmente anche ai giochi con vincita di denaro”.

Secondo il segretario di Iap ogni settore, compreso quello dei giochi, richiede delle regole pubblicitarie rigorose e ben perimetrate. “La nostra esperienza di oltre 50 anni è che se la comunicazione commerciale viene parametrata su validi e condivisi standard di correttezza – ha proseguito Guggino – ne trae vantaggio l’informazione del pubblico. Nel caso del gioco ciò può fungere da discrimine tra gioco lecito ed attività illegale: chi opera nell’illegalità ovviamente non fa pubblicità”. /Fonte Jamma

26.07.2018

Maria Castellano, Giorn. FreeLance 

Condividi

Articoli correlati

Video