ultime notizie

Attualità, Economia, Editoriale, Forze dell'ordine, Gaming, In Evidenza, Redazione, Sports, Tempo libero

Scommesse nel calcio: il rischio delle infiltrazioni criminali

Attualità e Politica, Cultura, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Tempo libero

Gioco Legale: la nuova funzionalità dell’app che promuove la legalità nel settore del gioco pubblico

Attualità, Economia, Editoriale, Gaming, Redazione, Salute, Tempo libero

San Donato Milanese registra un calo significativo del gioco d’azzardo nei luoghi fisici nel 2025

Attualità e Politica, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

La Liguria in prima linea nel contrasto alle dipendenze: oltre 7 milioni di euro assegnati per il prossimo periodo, 2026-2028

Attualità, Cultura, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Sports, Tempo libero

Proteggere l’integrità sportiva: l’ANJ e la lotta alle scommesse irregolari durante i Giochi Olimpici Invernali

Attualità, Economia, Editoriale, Gaming, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Gennaio 2026: Boom delle Scommesse a Quota Fissa

Tar Veneto difende le fasce orarie di Montebelluna: “Ludopatie sono fatto notorio”

“Nell’attuale momento storico la diffusione del fenomeno della ludopatia in ampie fasce della società civile costituisce un fatto notorio o, comunque, una nozione di fatto di comune esperienza, come attestano le numerose iniziative di contrasto assunte dalle autorità pubbliche a livello europeo, nazionale e regionale”. Ma in ogni caso, il Comune di Montebelluna ha adottato l’ordinanza sui limiti orari “avvalendosi di un’indagine conoscitiva svolta dalla ULSS 2 dd 20 marzo 2017”. Con questa motivazione il Tar Veneto ha respinto il ricorso di una sala vlt contro i limiti orari (le macchine possono adesso rimanere accese tra le 8 e le 22) adottati dal comune della Marca Trevigiana. Il Tar spiega che  nel distretto di competenza della USLL “un significativo numero di persone (269) sono state prese in carico nel 2016 dall’Ambulatorio” per la cura della dipendenza da gioco, ma aggiunge che  “E’ verosimile ritenere che il numero reale delle persone affette da GAP sia ancora maggiore, atteso che una parte significativa del fenomeno resta sommerso”. Insomma, secondo il giudice, non vi è alcune difetto d’istruttoria, e l’ordinanza appare “proporzionata rispetto agli obiettivi perseguiti (prevenzione, contrasto e riduzione del gioco d’azzardo patologico)” visto che realizza “un ragionevole contemperamento degli interessi economici degli imprenditori del settore con l’interesse pubblico a prevenire e contrastare fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo”. Nessuna censura inoltre sul fatto che l’ordinanza si limita a colpire il gioco lecito, mentre non intacca quello illegale: pert il Collegio si tratta infatti di due “fenomeni non comparabili, considerato, altresì, che il contrasto al gioco d’azzardo illegale (es. bische clandestine) pone problemi di ordine pubblico, più che di tutela della salute, ed è demandata alle Forze dell’Ordine”.  /Fonte Agimeg

04.06.2018

Maria Castellano, Giorn. FreeLance 

Condividi

Articoli correlati

Video