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TREVIGNANO: ARRIVA IL REGOLAMENTO PER CONTRASTARE LA LUDOPATIA

Nel 2016, solo a Trevignano, quattro milioni e mezzo di euro giocati alle slot-machine. Approderà stasera (mercoledì 7 marzo) in Consiglio Comunale il regolamento contro la ludopatia.

Il regolamento fissa i criteri di installazione di nuovi apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, come slot-machine e video-poker. In particolare, viene regolamentata la collocazione dei nuovi apparecchi, la cui installazione sarà vietata a una distanza minore di cinquecento metri dai “luoghi sensibili” (come scuole, parchi, chiese, centri ricreativi, impianti sportivi…) e minore di cento metri dai luoghi che commercializzano denaro, oro o oggetti preziosi.

Le sale da gioco e le sale VLT, inoltre, essendo luoghi di pubblico intrattenimento e per il tempo libero, possono essere localizzate nel vigente Piano Regolatore Comunale esclusivamente nelle zone D2 e D5. Quelle già esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento, e non localizzate all’interno di tali aree, sono considerate in zona impropria.

Pertanto non sarà consentito il loro ampliamento, né in ordine al numero di apparecchi già in esercizio, né in ordine alla superficie dell’attività. Il regolamento definisce anche la fascia oraria entro cui potranno essere fissati gli orari di apertura delle sale giochi e delle sale VLT, e di funzionamento degli apparecchi automatici da gioco. Sarà un’apposita ordinanza del Sindaco, in un secondo momento, a fissare gli orari, compresi comunque nella fascia tra le 8.00 e le 22.00. Al di fuori di tale fascia oraria, gli apparecchi da gioco dovranno essere spenti e disattivati, e non sarà possibile accettare scommesse di nessun genere.

“Riteniamo necessario prendere questi provvedimenti anche a Trevignano perché il fenomeno della ludopatia sta assumendo dimensioni preoccupanti, come nel resto del Paese – racconta l’Assessore alle Politiche Sociali, Giovanni Carniato. – I dati ci dicono che nel 2016 a Trevignano sono stati giocati quasi quattro milioni e mezzo di euro alle slot-machines: una somma enorme, più di quanto incassi il Comune in tributi locali in un anno, per una media di 415 euro a persona.

Sono molte le famiglie che si rivolgono ai servizi sociali perché letteralmente rovinate dalla ludopatia, che è diventata una vera e propria piaga sociale, al pari dell’alcolismo o della tossicodipendenza”.

07/03/2018, la Redazione

 

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