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ADM approva piano integrato 2023-2025. “Realizzare riforma complessiva del gioco”

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha approvato il piano integrato delle attività per il triennio 2023-2025. “La pianificazione delle attività di ADM è stata effettuata – fa sapere l’Agenzia – in considerazione dell’andamento previsionale dell’economia che risulta condizionata dalla crescita dei prezzi dell’energia, dal repentino rialzo dei tassi di interesse in risposta all’aumento dell’inflazione e alla situazione geopolitica derivante dal protrarsi del conflitto russo-ucraino che, tra l’altro, ha indebolito la cooperazione internazionale e l’approvvigionamento energetico e alimentare; fattori di rischio che si aggiungono all’emergenza climatica e sanitaria, quest’ultima dovuta, in particolare, alla diffusione del Covid-19 non ancora debellato sul piano mondiale.
E’ evidente che, soprattutto in questo scenario europeo ed internazionale in continua ed imprevedibile evoluzione, le attività istituzionali di regolazione, presidio e controllo della legalità e della sicurezza del commercio internazionale proprie di ADM saranno condizionate dagli sviluppi dell’emergenza sanitaria e da quelli del conflitto in corso, per gli effetti che questi produrranno sull’andamento del commercio estero, sui livelli di produzione e consumo dei prodotti sottoposti ad accisa ed anche sull’evoluzione dei settore dei giochi.

La pianificazione triennale delle attività, normalmente basata su una serie di dati previsionali al momento predefinibili, seppure suscettibili di adeguamento e aggiornamento connessi alle dinamiche evolutive del contesto, per il triennio 2023-2025 potrà verosimilmente subire variazioni, anche sostanziali, in ragione di una serie di variabili il cui esito risulta ad oggi incerto.

La pianificazione triennale delle attività, normalmente basata su una serie di dati previsionali al momento predefinibili, seppure suscettibili di adeguamento e aggiornamento connessi alle dinamiche evolutive del contesto, per il triennio 2023-2025 potrà verosimilmente subire variazioni, anche sostanziali, in ragione di una serie di variabili il cui esito risulta ad oggi incerto”.

Attenzione al settore dei giochi

Tra le attività per il prossimo triennio l’Agenzia punta a “promuovere attività di studio e analisi per la formulazione di proposte normative e contribuire alla realizzazione di una riforma complessiva del gioco pubblico in modo da assicurare, a invarianza di gettito erariale, l’eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo, e contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dell’erario. A tali fini, l’Agenzia fornirà al Ministero il supporto tecnico necessario per la regolamentazione del settore dei giochi, anche attraverso la conoscenza delle abitudini di gioco della popolazione, nella prospettiva di efficientare e razionalizzare gli strumenti di contrasto al gioco patologico e aumentare il livello di sicurezza e le possibilità di controllo della rete del gioco pubblico anche online; ottimizzare in modo più efficace il contrasto al gioco illegale anche mediante la conclusione, nel triennio, delle procedure ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle nuove concessioni per la raccolta dei giochi che possano tenere conto di una distribuzione territoriale omogenea dei locali in cui avviene la raccolta legale; rafforzare l’attività di contrasto e repressione del gioco illegale, tramite il coinvolgimento del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale (Co.Pre.Gi.), anche attraverso l’utilizzo delle operazioni di gioco di cui all’art. 29 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 e lo
sviluppo di banche dati qualitative in grado di fornire indici di rischio degli operatori e consolidando la collaborazione con le istituzioni competenti in materia di antiriciclaggio e flussi finanziari; rafforzare, anche in cooperazione con le Forze dell’ordine e con le altre Amministrazioni competenti, l‘attività di controllo sul divieto di gioco ai minori con riferimento sia al controllo sugli ingressi negli esercizi sia sull’accesso al gioco da remoto”. L’intento è quello di “elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici, proteggendo i soggetti vulnerabili e combattendo il gioco illegale”.

Gli indicatori di output sono rappresentativi del governo del settore dei giochi attraverso la messa in atto di un’efficace azione di presidio e di controllo al fine di tutelare i soggetti vulnerabili e combattere l’offerta illegale. I corrispondenti indicatori di impatto misurano gli effetti della lotta alle sostanze stupefacenti e al contrabbando, del contrasto alla contraffazione e dell’azione volta alla tutela della salute pubblica soprattutto per quanto riguarda quella dei minori. Sono previsti 24.000 controlli nel settore dei giochi, oltre ad un indice di presidio nel settore dei giochi relativamente agli esercizi che effettuano la raccolta delle scommesse e/o dotati di apparecchi da divertimento ed intrattenimento del 18%. Il numero dei controlli finalizzati al contrasto del gioco minorile di cui all’Art. 7 comma 9, del DL 158/2012 è fissato in 12.000.

La percentuale di controllo delle autodichiarazioni finalizzate alla iscrizione all’albo RIES, dei soggetti iscritti e ancora non controllati è del 50%. Il numero dei controlli mirati sui conti di gioco generati da attività interna di Adm è di 250. In riferimento ai controlli nel settore dei giochi relativamente alle scommesse e agli apparecchi da intrattenimento si prevede un tasso di positività del 12%. Questi interventi sono finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell’evasione tributaria e degli illeciti extratributari.

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