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Adm: pubblicizzare siti di gioco illegale è reato. Previste ammende e provvedimenti

Pubblicizzare siti di gioco illegale è reato. A chiarirlo è l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, nell’ambito della sua azione di contrasto al gioco illegale, a tutela del cittadino nonché dei concessionari di gioco. L’Adm ha avuto modo di rilevare che, recentemente, diverse testate giornalistiche online hanno pubblicato articoli nei quali hanno fornito indicazioni e suggerimenti per effettuare giocate con vincita in denaro su piattaforme non riferibili a concessionari e, di fatto, illegali.

Tra le attività di contrasto agli illeciti nel settore del gioco, l’ADM provvede anche all’inibizione dei domini internet che offrono o sponsorizzano il gioco illegale, reindirizzandoli verso una pagina contenente un’apposita avvertenza. È opportuno ricordare che la Legge 401 del 13 dicembre 1989 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero.

Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Si ricorda, inoltre, che, come previsto dal decreto-legge 12 luglio 2018, n.87, “è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet”. L’Agenzia, quindi, rammenta al mondo dell’informazione che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare per gli stessi media, oltre ai risvolti di natura penale sopra indicati, anche specifici provvedimenti da parte dell’Autorità Garante delle comunicazioni.

La Redazione

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