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Andria e gioco d’azzardo: una giornata dedicata all’informazione e il contrasto alla ludopatia

Ad Andria si discute di gioco d’azzardo per un’intera giornata. Lo si fa oggi in un seminario – utile anche come corso di formazione con crediti Ecm rivolto a psicologi, medici, infermieri, educatori professionali e tecnici della riabilitazione psichiatrica – incentrato sulle strategie di prevenzione, informazione e sensibilizzazione sul disturbo da gioco d’azzardo patologico. Il convegno, diretto dal direttore delle Dipendenze Patologiche Asl Bt, Gianfranco Mansi, analizzerà la situazione attuale del fenomeno della ludopatia in crescita soprattutto tra la popolazione giovanile. Si discuterà, quindi, di come promuovere una nuova cultura del gioco che dia la reale cognizione delle probabilità di vincita e dei rischi conseguenti e di come facilitare l’accessibilità ai servizi, favorendo l’anonimato e la privacy, oltre che comprendere quando intervenire precocemente sul giocatore e sulla famiglia per contenere i danni sanitari e socio-economici. L’obiettivo è far rete e creare un percorso diagnostico terapeutico assistenziale confacente ai contenuti del progetto nazionale e regionale di contrasto al gioco d’azzardo.

“Il fenomeno si sta evolvendo in maniera esponenziale e soprattutto perché – spiega Gianfranco Mansi – a seguito dell’emergenza pandemica, i giocatori sono stati “costretti” nel corso del 2020 e 2021 a virare verso il gioco on line rispetto al gioco fisico, incrementando le scommesse virtuali ed i giochi a base ippica. Nel periodo covid e post covid il numero dei conti di gioco aperti da uomini e da donne è aumentato rispettivamente del 30% e del 36% rispetto al 2019. Questo incontro, quindi, è volto ad incentivare la prevenzione e il contrasto del rischio da dipendenza da gioco d’azzardo”.

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