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Operazione Gambling. Cifone (Acogi): «CTD frutto di discriminazioni e confusione normativa»

L’operazione “Gambling” condotta dalla Procura di Reggio Calabria nei giorni scorsi, ha gettato nel panico gli operatori del settore delle scommesse. E’ importante precisare che, fino a quando non verranno celebrati i processi, e fino a quando agli accusati non sarà data la possibilità di difendersi, non si potranno additare i protagonisti come penalmente responsabili.
L’Acogi augura a tutti i coinvolti nella vicenda di poter dimostrare la propria innocenza. «E’ anche importante – ha dichiarato il presidente dell’Acogi, Ugo Cifone – fare chiarezza in merito alla situazione della raccolta di gioco da parte dei “punto com” che non hanno aderito alla sanatoria prevista dalla legge di Stabilità: il proliferare dei CTD – ha sottolineato Cifone – è stato causato negli anni dalla confusione normativa e dalle discriminazioni poste in essere nei confronti di diversi bookmaker esteri. Questa situazione è stata evidenziata e sancita anche da numerose pronunce dei tribunali italiani sui CTD e sulla mancanza di chiarezza e stabilità dell’impianto normativo concessiorio».
Secondo Cifone, dunque, «i proclami di questi giorni non devono terrorizzare chi ha sempre lavorato alla luce del sole e nel rispetto della normativa interna. Auspichiamo quindi che tutti i titolari di CTD che hanno lavorato e lavorano con onestà e in perfetta sintonia con la legalità non subiscano le conseguenze negative di quanto accaduto con l’operazione “Gambling” in quanto rivolta ad accertare altri tipi di responsabilità.
E’ giusto che le ragioni dello Stato debbano essere salvaguardate e che le infiltrazioni malavitose debbano essere accertate e sgominate, ma è altrettanto opportuno che si garantiscano i diritti di coloro che si sono creati un’opportunità di lavoro in una situazione generale disastrosa in cui lo Stato non fa nulla per dare ai suoi cittadini opportunità di lavoro».
Ancora una volta l’Acogi lancia un appello accorato alle istituzioni per un confronto con le associazioni di categoria nella necessità di una rapida soluzione che possa andare incontro agli interessi di tutti, in attesa che il nuovo bando riorganizzi efficacemente il settore.

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