ultime notizie

Attualità, Economia, Editoriale, Gaming, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Enada Primavera 2026 con nuove soluzioni gaming

Attualità, Economia, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Esplorando l’Aurora Boreale con Wild North Radiant Skies GO Collect

Attualità, Economia, Editoriale, Gaming, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

iGX 2026 a Londra: l’evento imperdibile per i leader del settore iGaming

Attualità e Politica, Economia, Editoriale, Gaming, Giurisprudenza, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Il futuro del gioco online: la Francia presenta un nuovo progetto di legge in Commissione europea

Attualità e Politica, Economia, Editoriale, Gaming, Giurisprudenza, In Evidenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Riordino del gioco fisico: il Partito Democratico chiede chiarezza al Ministero dell’Economia e delle Finanze

Attualità e Politica, Economia, Editoriale, Gaming, Giurisprudenza, Redazione, Salute, Sports, Tempo libero

Gioco d’azzardo online e conti all’estero: l’UE apre al sequestro anche se l’operatore è insolvente fuori dall’Unione

E-sport, l’imprenditore Cicolari in audizione: “Vuoti normativi. Non ci sono certezze sul nostro lavoro”

E’ ancora molto nebulosa la legislatura in materia di e-sport in Italia.  Alessio Cicolari, imprenditore e titolare di Ak Informatica, audito dalle Commissioni riunite Cultura e Lavoro della Camera sulla risoluzione riguardante l’introduzione di una disciplina degli e-sport, ha dichiarato: “Chiedo un occhio di riguardo verso la categoria dei giovani imprenditori che rappresento. Oggi vediamo violato il diritto costituzionale della libera impresa, allo stato attuale ci troviamo infatti in una morsa di vuoti normativi. Non ci sono certezze, non è chiaro se il nostro lavoro può essere fatto o meno, ma tutti sanno che un imprenditore deve avere delle regole. Per me servono più definizioni che norme, perchè non avere definizioni lascia una discrezionalità troppo ampia a chi sanziona. Lavorando all’estero mi sono accorto che lì puoi fare tutto quelo che non è vietato, mentre in Italia è meglio fare solo quello che è espressamente consentito. Chiediamo alla Commissione – conclude Cicolari – di valutare la separazione completa degli apparecchi utilizzati commercialmente tutti giorni per gaming ed e-sport da quello che è il comparto 6 e 7 C del Tulps. Calcolate infine che all’interno di questo sistema c’è anche tutto l’indotto generato dai produttori di hardware, che non è indifferente”.

La Redazione

Condividi

Articoli correlati

Video