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Inter, dirigenti convocati dall’Antimafia di Milano. Si indaga su rapporti tra curva Nord e ‘ndrangheta

Tempi bui si abbattono sull’Inter. A due giorni dall’eliminazione agli ottavi di Champions League per mano dell’Atletico Madrid e altrettanti dalla sfida di campionato contro il Napoli, per la prima volta nella storia dei club di serie A, i dirigenti dell’Inter, secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, sarebbero stati convocati dalla Commissione consiliare antimafia del Comune di Milano per parlare dei rapporti tra la curva Nord e la ‘Ndrangheta e dei loschi affari attorno al club. A rappresentare la società nerazzurra sarebbero stati il presidente dell’organismo di vigilanza, l’avvocato Adriano Raffaelli, e il Senior security manager, Gianluca Cameruccio, chiamati a rispondere per ore di affari e dinamiche interne, ma anche di Dede Belardinelli, ucciso il 26 dicembre negli scontri prima di Inter-Napoli, e Vittorio Boiocchi, che il 29 ottobre 2022, a distanza di poche ore dal fischio d’inizio di Inter-Sampdoria, venne raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco mentre percorreva via Fratelli Zanzottera, nel quartiere Figino, per raggiungere la propria abitazione al civico 14. Nel mirino anche i rapporti dell’attuale capo della curva nerazzurra, Marco Ferdico, con Antonio Bellocco, già condannato per mafia, e figliol prodigo di una dinastia mafiosa di eccellenza, quella dei Bellocco di Rosarno.  Coinvolto nell’inchiesta Dexter nel 2016, condotta dal pm Marcello Musso, in quel fascicolo c’è di tutto, soprattutto droga e violenza. Per il capo della Nord, l’Anticrimine infatti starebbe valutando di proporre al Questore l’emissione di un Daspo perché presente agli scontri del dopo Inter-Juve del 4 febbraio. Quella sera oltre cento incappucciati diedero l’assalto ai pullman dei tifosi bianconeri scontrandosi poi con le forze dell’ordine e ferendo alcuni agenti. Vicenda per la quale sono stati emessi già decine di Daspo e due fermi. Sotto la lente d’ingrandimento della Commissione antimafia milanese tutto ciò che ruota attorno all’evento sportivo: parcheggi, paninari e perfino una onlus. Raffaelli e Cameruccio sarebbero stati chiamati a rispondere anche su Mi-Stadio, la società a metà tra Milan e Inter che ha la concessione comunale su tutta l’area attorno al Meazza.

La Redazione

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